Il ritorno

Il ritorno

a cura di

pp. 192, 1° ed.
978-88-317-2417-3
Quale sorpresa sgradita e crudele per Alan Hervey, uomo borghese e conformista, che in una piovosa sera londinese, compiaciuto e soddisfatto del proprio successo, torna nella sua bella casa dopo una giornata nella City. La moglie se ne è andata: lo ha lasciato per un altro uomo. Nelle ore che seguono Hervey sarà costretto a tentare di capire, e a trovare possibili soluzioni che lo proteggano dalla critica della società in cui vive e si riconosce. Ben presto, però, la sua preoccupazione per lo sguardo degli altri si trasformerà in una violenta - e tragica - scoperta del mondo sommerso che è in lui, fino all'imprevedibile colpo di scena che chiude la storia. Scritto all'inizio della carriera, Il ritorno è certamente il meno conradiano dei racconti di Conrad. Giocato nell'arco di poche ore, e ambientato nello spazio claustrofobico di una grande magione vittoriana, esso rivela la volontà dell'autore di cimentarsi con un tema caro alla narrativa di fine secolo - le tensioni ormai sempre più ingovernabili del matrimonio borghese - ma anche di ingaggiare un corpo a corpo con la figura del protagonista facendolo sprofondare nel modernissimo gorgo della sua coscienza infelice.

Autore

(Józef Teodor Korzeniowski, 1857-1924) è uno dei grandi e folgoranti innovatori di temi e linguaggi nella narrativa europea fra Ottocento e Novecento. Nato in una provincia dell'Ucraina da una famiglia della piccola aristocrazia, figlio di un padre letterato, è per venticinque anni marinaio e poi ufficiale a bordo delle navi mercantili francesi e inglesi sulla rotta delle colonie in Estremo Oriente, in Africa e in America meridionale. Diventato cittadino inglese, si dedicherà alla scrittura di racconti e romanzi in cui l'ambiente esotico farà da sfondo a uno straordinario repertorio di personaggi infelici, perdenti, corrotti o misteriosamente innocenti. Fra i titoli più importanti: Il negro del Narciso, Il reietto delle isole, Cuore di tenebra, Il compagno segreto, Lord Jim, La linea d'ombra, cui si aggiungono L'agente segreto e Sotto gli occhi dell'Occidente, storie di anarchici e spionaggi che confermano le grandi doti di Conrad profondo indagatore di coscienze inquiete.