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Storia dell'Umbria dall'Unità a oggi

Poteri, istituzioni e società
a a cura di

pp. 432, 1° ed.
978-88-317-2116-5

Nell’imminenza dei cinquanta anni di vita della Regione Umbria, è maturata all’interno dell’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea (Isuc) l’esigenza di riflettere, sulla scorta delle nuove fonti acquisite e del rinnovamento storiografico prodotto a partire dal tramonto delle ideologie novecentesche, sui temi fondamentali della storia regionale elaborando un progetto che ha l’ambizione di offrire occasioni di riflessione e linee interpretative in grado di orientare le politiche regionali di sviluppo economico, sociale e culturale. Al centro di questo volume sono posti i complessi rapporti tra le istituzioni politiche, economico-sociali e educative e la società, in relazione soprattutto ai mutamenti storici nazionali e a quelli generati dalle forze esogene al contesto regionale, nella ricerca di nuovi equilibri in grado di coniugare, nell’arco di tempo considerato, caratterizzato da una progressiva dilatazione della sfera della partecipazione e dell’impegno politico, la stabilità delle strutture con il mutamento. I saggi presentano un modello sociale che, dall’Unità al fascismo, vede al suo apice ceti dominanti favorevoli al perpetuarsi di un modello economico fondato essenzialmente sull'agricoltura mezzadrile, tuttavia non trascurano di mettere in evidenza la presenza di quei fattori di accelerazione che nel secondo dopoguerra modificheranno profondamento gli assetti politici e le dinamiche sociali: la stampa, tradizionalmente dipendente da testate nazionali, vivrà momenti di effervescenza e di proposta; la massoneria è stata finalmente indagata nella sua capacità di radicamento nella società civile e anche la chiesa, condizionata nel passato da fattori delimitanti quali il modernismo e il comunismo, si aprirà alla nuova stagione conciliare rinnovando il tessuto religioso e innestandosi perfettamente con la spiritualità da sempre espressione privilegiata dell’Umbria.