Decisione e processo politico

La lezione del governo Craxi (1983-1987)

pp. 400, 1° ed.
978-88-317-2013-7

A trent'anni dall'avvio del governo Craxi, torniamo a discutere della modalità che caratterizzò l'opera politica del leader socialista sopra ogni altra: il decisionismo, cioè quella sua comprovata capacità di saper prendere decisioni politiche corrette e al momento giusto, convogliando su di esse un consenso ampio. Discutere di decisionismo, di espressione della leadership democratica, di esercizio di potere di governo è questione centrale della politica, tornata oggi quanto mai attuale anche in ragione dell'emergente protagonismo dell'uomo nuovo della politica italiana, Matteo Renzi. Lo era naturalmente anche in quel lungo decennio degli anni Ottanta, dominato politicamente dalla personalità di Craxi allora alla guida di un partito "medio ed intermedio" - il PSI - che proprio del decisionismo incorniciato nella "governabilità" aveva fatto la sua bandiera di lotta acquisendo così una centralità indiscussa nel sistema politico del tempo. Il volume espone una ricostruzione storico-critica di quella fase, nel suo evolversi lungo il decennio Ottanta e fino al crollo del sistema del 1992-94. E propone una riflessione sul senso che ebbero quelle vicende, ponendola a confronto con i temi della politica odierna.