Il delitto dell'Immacolata

Il delitto dell'Immacolata


pp. 224, 2° ed.
978-88-317-1798-4

«Le coincidenze sono l’alibi dei bugiardi»

Filippo Soliméni, detto Lollo, narra la propria storia, dall'arrivo dei Carabinieri in viale San Martino 447, dove abita con i genitori. È l'alba del 4 marzo 1977, Lollo viene condotto in caserma e interrogato sulla morte di Immacolata Pianuzza in Barbalonga Chirò, la vicina di casa assassinata nella tarda serata dell'8 dicembre 1976, festa dell'Immacolata Concezione. Ascoltata la sua deposizione, la dottoressa Adele Piraino Limongi, sostituto procuratore, lo arresta e lo rinchiude nel carcere di Gazzi. Fabrizio Prisicianotto, penalista di Messina, viene incaricato della difesa e la delega in gran parte al giovane praticante procuratore Italo Agrò, suo sostituto e cugino dell'indagato. Qualche tempo dopo che è stato considerato estraneo al delitto e quindi rilasciato, la sua situazione si complica a causa di un altro omicidio. Anche questa volta, i Carabinieri lo arrestano e sono costretti a rimetterlo in libertà per un'inattesa risolutiva testimonianza. Ma i guai di Solimèni non finiscono qui. Ambientata tra Messina e Letojanni, nelle atmosfere siciliane raccontate senza veli, mostrandone convenzioni e tabù, tic collettivi e individuali, un giallo serrato e imprevedibile nel quale il giovane Italo Agrò padroneggia il proprio ruolo di legale e lo interpreta con la passione che merita un parente sfortunato.

Autore

è nato nel 1936. Siciliano, è vissuto in varie città italiane, condotto dagli impegni professionali. Consigliere di Stato fino al 2008, è stato anche magistrato per il Po (Parma) e magistrato alle Acque (Venezia). Collabora con vari quotidiani e periodici. Per Marsilio ha pubblicato: Il caso Chillè (1999), L'endiadi del dottor Agrò (2001), Cadenze d'inganno (2002), Giacarandà (2002), Agrò e la deliziosa vedova Carpino (2010), Agrò e la scomparsa di Omber (2011), Agrò e il maresciallo La Ronda (2013), Il delitto dell'Immacolata (2014), Semplici questioni d'onore (2016).