Tevere


pp. 224, 2° ed.
978-88-317-1741-0

Ispirata a una storia vera, la vicenda di una donna vittima di un destino accanito e crudele, di una solitudine e di un dolore che attraversano un'esistenza fino a un punto di non ritorno


"Un romanzo forte che si fa leggere e che ti fa patire per lo strazio che vivono i suoi personaggi. C’è sapienza letteraria senza compiacimento, c’è sofisticazione senza abbellimenti inutili." Dacia Maraini

"Tevere" è un romanzo coinvolgente, raccontato prismaticamente da vari punti di vista e varie epoche, e la figura dolente di Clara si imprime nella memoria. TMNews

 

È il 1975, una donna scompare, i suoi documenti vengono ritrovati sulla sponda del Tevere, il corpo no. Un commissario la cerca, scopre le origini di un dramma che sembra nascere da banali tradimenti e invece è più profondo e antico, ha origine nei giorni bui dei collaborazionisti e dei partigiani, delle ausiliarie e delle brigate nere. L'indagine sulla scomparsa, il dramma della protagonista in lotta solitaria con la propria malattia mentale e gli eventi storici che la travolgono sono i tre piani narrativi su cui si svolge il romanzo, in cui il sottofondo costante è un fragile ambiente familiare. Luciana Capretti racconta con una scrittura nitida e suggestiva il dramma e la malattia di una donna, la violenza e l'abbandono, la fragilità di chi non può che cadere sotto i colpi del destino.

Luciana Capretti a Unomattina caffè

Tevere segnalato da Umberta Telfener sul blog Io Donna

Tevere su QuotidianoNet

Ascolta Luciana Capretti a Fahrenheit - Radio 3

 

Autore

è nata a Tripoli (Libia), ha studiato a Roma, è stata corrispondente da New York per più di vent’anni. Per la Rai ha realizzato reportage in Uganda, Moldova, Armenia, Vietnam, Cambogia, Guatemala e Canada che hanno conquistato premi internazionali. Il suo primo romanzo, Ghibli (Rizzoli 2004), finalista ai premi Gaeta e Sanremo, ha vinto il Rapallo Opera Prima. Attualmente risiede a Roma e lavora al  tg2.