Ragionamento ingenuo

Ragionamento ingenuo

Dai "preamboli" all'«Appendice». Scritti di teoria teatrale
a cura di

pp. 816, 1° ed.
978-88-317-1699-4
Un’innovativa “visione” del teatro dalla Venezia di fine Settecento si irradia dal Ragionamento ingenuo, qui riletto nel suo travaglio compositivo e nel suo spessore critico. Agli antipodi dalle «false in parte, in parte muffate, e in tutto pedantesche» teorie del suo tempo, quella di Carlo Gozzi si rivela infatti una visione inedita, limpida, del fare teatrale, ricondotto alle sue coordinate produttive e alle dinamiche che ne regolano la varietà repertoriale, in un approccio intriso di forti umori etico-politici e lontanissimo da tanti consolidati clichés storiografici.
Intento a sondare gli effetti dell’unilateralità, delle «imprudenti insidie» di quelli che definisce i «ciechi alluminati», il Solitario trasforma la riflessione sul fenomeno teatrale in una riflessione a più ampio raggio sulla società di cui quel fenomeno è espressione. La lucidità con cui ripercorre la storia del teatro italiano ed europeo si viene così intrecciando all’acutezza con cui analizza le magnifiche sorti e progressive delle lumières. E l’ingenuità si rivela come lo strumento più adatto a demistificare un mondo che ha eletto l'impostura a suo nume tutelare.

Autore

Nel 2006, in occasione delle celebrazioni del secondo centenario della morte di