Giuseppe Bernardino Bison

Giuseppe Bernardino Bison

Un pittore dalla fantasia inesauribile nella Trieste neoclassica
a cura di

pp. 64 con 38 ill. a col., 1° ed.
978-88-317-1689-5
Nato a Palmanova nel 1762, Giuseppe Bernardino Bison si forma a Venezia, dove soggiorna per più di trent'anni. Fra le lagune si distingue soprattutto come abile collaboratore di più affermati pittori, attivi nelle decorazioni ad affresco. Poco dopo la caduta della Serenissima Repubblica, nel 1802, decide di trasferirsi a Trieste, il nuovo emporio commerciale sostenuto dalla casa d'Asburgo. Nella città giuliana, pur proseguendo la sua attività di decoratore, Bison s'impone soprattutto nell'esecuzione di piccole tempere - vedute, paesaggi, e capricci - di stampo settecentesco, più affini al gusto borghese dei nuovi committenti. A guisa di ponte tra la decaduta civiltà veneziana e il "mondo novo", egli incarna nella Trieste neoclassica l'anima coloritrice del Settecento veneziano, proiettandovi gli ultimi bagliori di quell'irripetibile stagione artistica. Spinto forse dal desiderio di agevolare la carriera del figlio Giuseppe, anch'egli pittore, decide nel 1831, quasi settant'enne, per il trasferimento a Milano, dove muore nel 1844.