Una storia silenziosa

Il collezionismo privato a Ferrara nel Seicento

pp. 256, 1° ed.
978-88-317-1552-2

Davvero la storia dell’arte e la grandezza di Ferrara, città degli Estensi, teatro fra il Quattro e il Cinquecento di una straordinaria produzione culturale, finiscono nel 1598, con la devoluzione della città allo Stato Pontificio e con il trasferimento della corte di Cesare d’Este a Modena?
O esiste un’altra possibilità di lettura delle vicende artistiche ferraresi nel Seicento? Sulla base di alcuni pionieristici studi recenti e grazie a una lunga ricerca d’archivio, il volume traccia un quadro articolato del collezionismo privato a Ferrara nel XVII secolo, riportando alla luce personaggi e fatti di una realtà poco conosciuta ma ricca di novità e talenti, in cui il passato cinquecentesco è il motore e l’ispiratore di una cultura artistica originale e attrattiva per gli altri centri italiani, legata inizialmente alle presenze di Guercino, di Scarsellino e Carlo Bononi. I viaggi e i contatti di artisti, committenti e collezionisti contribuiscono ad alimentare una storia silenziosa ma avvincente.

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Autori

insegna Storia dell’arte moderna e Storia dell’arte dei paesi europei all’Università di Ferrara. Collabora con il Getty Research Institute a progetti di ricerca internazionali sulla storia del collezionismo e dell’allestimento e dal 2012 fa parte del Consiglio Superiore dei Beni Culturali del MIBAC.
è ricercatore di Storia dell’arte moderna all’Università di Bologna. È autrice, fra l’altro, dell’edizione critica del Libro dei conti del Guercino (1997) e del volume Pittura a Ferrara nel primo Seicento. Arte, committenza e spiritualità (2011).
è ricercatore di Storia dell’arte moderna presso l’Università E-Campus, e insegnante a contratto presso l’ateneo ferrarese. Collabora alle attività della Fondazione Ermitage Italia e dal 2011 con il Getty Research Institute per l’inserzione programmata di documenti di ambito ferrarese all’interno del Getty Provenance Index.