Amarsi male

Amarsi male


pp. 144, 1° ed.
978-88-317-1455-6
Dopo una decina di libri esemplari e decenni di un esercizio di stile impeccabile, dopo una galleria di ritratti di oscuri piccolo-borghesi condannati ora alla solitudine e ora al silenzio, quando non ad entrambi, e comunque sempre sull'orlo di una progressiva decomposizione fisica e morale, Antonio Debenedetti è stato finalmente riconosciuto autentico maestro del racconto, nel senso non tanto del narrar breve, quanto di disegnare, o piuttosto incidere, immagini di un'umanità disperata sulla soglia di una dissoluzione, che trascina con sé il mondo, la società e la cultura. I quattordici racconti di questo piccolo capolavoro che è Amarsi male sono stati scritti e pubblicati negli ultimi quindici anni e rappresentano bene il vertice di una ricerca spietata e persino crudele dell'origine di un mal di vivere diffusosi come un'epidemia pestilenziale, che ha corroso i sentimenti che nel tempo trascorso tenevano insieme cose e persone, lasciandosi dietro un vuoto paradossalmente pieno come una discarica di periferia, dove si spegne anche il «buio sorriso» di un inverno che non ha fine. A tenere insieme questa serie di figure «stinte» dalla stanchezza e al tempo stesso «slentate» dalla incipiente senilità, c'è un umore estroso, alimentato dall'invidia dell'altrui benessere e acceso da una forza autolesionista, della quale Alberto Moravia si era subito accorto. Eppure da queste pagine amare emana una luce al tempo stesso livida e abbagliante, nella quale riconosciamo le rovine di un'esistenza che ci appartiene e possiamo persino intravvedere il lontano annunciarsi di una nuova giornata.
Cesare De Michelis

Autore

(Torino, 1937) vive e lavora a Roma. Scrittore e critico letterario, collabora con il Corriere della Sera dal 1963, oltre a essere stato tra gli autori di programmi radiofonici e televisivi sui libri. È autore di romanzi e raccolte di racconti tra cui: Ancora un bacio (1981), Spavaldi e strambi (Rizzoli 1987), Se la vita non è vita (Rizzoli 1991, Premio Viareggio), Racconti naturali e straordinari (Rizzoli 1993, Premio Selezione Campiello), Un giovedì, dopo le cinque (Rizzoli 2000, finalista Premio Strega) E fu settembre (Rizzoli 2005), Il tempo degli angeli e degli assassini (Fandango 2011). Con Marsilio ha pubblicato: Monsieur Kitsch. Racconti (1972), In assenza del signor Plot (1976) e Giacomino (1994).