La megalopoli delle Venezie

Tra municipi e capitale

pp. 120, 1° ed.
978-88-317-1204-0
Il decantato “modello veneto”, o “del Nordest”, da qualche anno mostra la corda e piuttosto che un’occasione, come per un periodo era stato, si rivela un limite. È venuto il momento di affrontare un cambiamento profondo, che nei fatti è già operante da tempo, ma che per produrre i benefici necessari ha bisogno di essere promosso e gestito e non soltanto silenziosamente subito. Dalle infrastrutture alla politica, dall’economia alla cultura. E in un futuro non troppo lontano, la metropoli veneta e veneziana potrebbe non solo affermare di esistere, ma anche pretendere il proprio ruolo nello scenario del mondo globale. Lasciando alle spalle la mitologia autarchica del “piccolo è bello” e cogliendo invece la serie straordinaria delle opportunità a portata di mano.

Autore

(1943) insegna Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Padova e dirige la rivista Studi Novecenteschi. È presidente della Marsilio Editori. Collabora con il Corriere del Veneto e con Il Sole 24 Ore. Ha pubblicato Letterati e scrittori nel Settecento veneziano (1979), Contraddizioni nel Decameron (1984), Fiori di carta (1990), Goldoni nostro contemporaneo (2008), Moderno antimoderno (2010, Premio Brancati-Zafferana 2010), «Io nacqui Veneziano… e morrò per grazia di Dio Italiano», Ritratto di Ippolito Nievo (2012).