Milano/Nordest: la troppa distanza


pp. 128, 1° ed.
978-88-317-1201-9

Milano e il Nord Est vivono accanto ma si parlano poco. La capitale morale in fondo è rimasta sorpresa dallo straordinario sviluppo del contado veneto, non l’ha mai metabolizzato. Le sue élite non si sono sforzate di comprendere fino in fondo le ragioni dell’unica esperienza italiana di “liberismo dal basso”. Da Est si va a Milano spessissimo, resta però profondo un sentimento di estraneità. Non ci si sente a proprio agio, i linguaggi restano diversi. Se è questo è lo stato dell’arte delle relazioni tra la più grande città del Nord e il sistema imprenditoriale nordestino la Grande Crisi sta richiamando tutti all’ordine. Lo spazio per restare distanti e felici diminuisce. Le specializzazioni di una volta non bastano più e ad entrambi i protagonisti di questa storia è richiesto di guardarsi allo specchio. Con sincerità.

Autore

, inviato ed editorialista del «Corriere della Sera», scrive di economia, lavoro e società. Ha pubblicato per Rizzoli Profondo Italia (2004) sulle ricadute sociali del cambio lira-euro, inchiesta per la quale gli è stato assegnato il Premiolino.