Riccardo De Marchi. Fori romani

Riccardo De Marchi. Fori romani


pp 80 con 38 ill. a col., 1° ed.
978-88-317-1194-4
Per questa sua prima mostra romana, Riccardo De Marchi (Tomba di Mereto, Udine, 1964) crea delle scritture fatte di fori che attraversano le opere a parete, l'installazione di vinili che accoglie gli spettatori all'inizio della sala, e che penetrano la "pelle" del museo nel grande intervento sul fondo dello spazio espositivo. "La mostra - dice l'artista- nasce e si sviluppa intorno alla parete disseminata di buchi-scrittura che dà il titolo alla stessa (Fori Romani). tracce, testi. che si sovrappongono, s'intrecciano in un precario equilibrio e si ri-specchiano, in una sorta di alter-ego, nell'opera in acciaio inox specchiante che le sta di fronte. un mirroring. interrotto solo dallo sguardo del visitatore, a questo punto, coinvolto in un possibile dialogo"