Lo Stato dipinto

Lo Stato dipinto

La Sala delle Vedute nel Castello di Spezzano

pp. 144 con 72 ill. a col., 1° ed.
978-88-317-1082-4
Sul finire del Cinquecento Marco Pio, l'ultimo, irrequieto, signore dello stato autonomo di Sassuolo, fa dipingere nella sala del Castello di Spezzano il ritratto dei luoghi salienti del proprio dominio: una sequenza di quasi sessanta vedute propone gli angoli più minuti del feudo concesso dagli Estensi a Giberto Pio nel 1499, in cambio della sua porzione di Carpi. Ai domini modenesi si aggiungono tre castelli sabini, ricevuti nel 1595 come estinzione del debito dotale dai congiunti della moglie, Clelia Farnese Cesarini: è proprio tale acquisto territoriale, che procurerà al Pio la dignità ducale, a innescare l'iniziativa pittorica, di cui finalmente viene svelato l'autore, Cesare Baglione. Specchio delle ambizioni di un committente deciso ad affermare l'importanza del suo stato nel panorama italiano, il ciclo va ad arricchire con un episodio inedito il catalogo di un importante manierista, emiliano d'adozione, impegnato fin dai suoi esordi nella pittura di paesaggio e nei ritratti di città.