Vittore Crivelli da Venezia alle Marche

Vittore Crivelli da Venezia alle Marche

Maestri del Rinascimento nell#Appennino

pp. 212 con 56 ill. a col. e 92 b/n, 1° ed.
978-88-317-1036-7
Sarnano (MC), Palazzo del Popolo,  21 maggio - 6 novembre 2011

Si tratta della prima esposizione mai dedicata a Vittore Crivelli (1430-1502), protagonista insieme al celebre fratello Carlo della pittura delle Marche centrali negli ultimi vent'anni del Quattrocento. I due Crivelli, nati e formatisi come artisti a Venezia, dopo alcuni anni in Dalmazia, si trasferirono nelle Marche, dove la loro attività, nonostante la vicinanza geografica, si svolse su binari separati. Vittore, di cui lo studio dei documenti ha fatto emergere il profilo di un vero e proprio imprenditore, impianta una solida bottega a Fermo, dalla quale spedisce pale d’altare e polittici in un’area vastissima fra fermano e maceratese, prestando la sua opera sia per grandi ordini religiosi e committenti importanti, sia per chiese parrocchiali e piccole comunità religiose. Più del fratello Carlo, Vittore incarna appieno il Rinascimento dell'Appennino. Oltre a capolavori dei due Crivelli, in mostra anche opere di altri artisti attivi nei centri più interni delle Marche nella seconda metà del XV secolo: Francesco di Gentile da Fabriano, Niccolò Liberatore detto l'Alunno, Pietro Alemanno, presenti con opere spesso studiate per la prima volta o poco conosciute perché conservate all'estero in musei e collezioni private