Avamposto

Avamposto

nella Calabria dei giornalisti infami

pp. 224, 1° ed.
978-88-317-0688-9
È un problema di libertà, è un problema di democrazia, ma è anche il terrore che ingabbia le vite di chi, in Calabria, è in prima linea. Cronisti minacciati dalla 'ndrangheta. La mafia più potente e sottovalutata del nostro Paese raccontata attraverso le storie di chi ogni giorno ne dà notizia. E ci sbatte il muso. Volti sconosciuti, firme e sigle in fondo alle pagine di quotidiani locali, col vizio di chiamare le cose col loro nome, animati dal desiderio di normalità. E tanto basta per esporsi al pericolo. Non ci sono eroi in Avamposto, solo persone a rischio per aver creduto nel diritto di cronaca. La loro colpa, quella di vivere troppo, troppo vicino alle ville dei mammasantissima. Storie di mafia, di faide sanguinose, di ragazzi uccisi e mai più ritrovati, di potentati locali, di cattiva politica, di imprenditoria marcia, di giudici nel mirino e magistrature compiacenti. Storie pericolose. Poco conosciute. Nonostante siano il miglior termometro per comprendere la realtà di una terra ostaggio della peggiore forma di sovranità. Calabria, Italia.

Autori

è nata a Milano nel 1968. Giornalista, è caporedattore centrale di News Mediaset. Per il Tg di Italia Uno «Studio Aperto» si è occupata come inviata di alcuni fra i maggiori casi nazionali e internazionali di cronaca nera e giudiziaria. Ha coordinato e curato le edizioni dei settimanali di approfondimento di Italia Uno, fra i quali Lucignolo, Live, Tutto in una notte, Borders, Rewind. Si è occupata di informazione in Calabria per il Rapporto 2009 di Ossigeno, l'osservatorio FNSI-OdG sui cronisti minacciati.
è un siciliano di Catania nato nel 1980. Vive e lavora a Milano. Scrive da anni di mafia e giornalismo su «Problemi dell’informazione». Cura i Rapporti di Ossigeno per l’informazione, l’osservatorio FNSI-OdG sui cronisti minacciati. Per il teatro ha scritto l’Inchiesta drammaturgica sul caso Spampinato, andata in scena in prima nazionale nel 2008. Ha lavorato al quotidiano «La Sicilia» e nella redazione di «Studio Aperto».