Reale invisibile

Mimesi e interiorità nella narrativa di Pirandello e Gadda

pp. 160, 1° ed.
978-88-317-0603-2
Come cambia la rappresentazione della realtà nel romanzo del Novecento? In che misura la narrativa può essere influenzata dall’inconscio? Resasi improponibile l’etichetta di un decadentismo italiano onnivoro capace di inglobare tanto Fogazzaro, Pascoli e d’Annunzio quanto Pirandello, Tozzi e Svevo, il modernismo appare una categoria europea capace di funzionare anche nel nostro paese e non solo con questi ultimi tre autori, ma anche, per restare nel campo della narrativa, con Gadda. Nello stesso tempo una categoria desueta come il realismo negli ultimi anni è tornata d’attualità, soprattutto in occasione di una forte ripresa degli studi su Auerbach.
Avvalendosi di tali suggestioni, Valentino Baldi propone la prospettiva di un realismo della interiorità, vale a dire di «un nuovo tipo di realismo» che costituirebbe l’originale risposta che la narrativa europea fra anni Dieci e Trenta fornirebbe alla “crisi della rappresentazione” prodotta dalla rottura epistemologica a cavallo fra Otto e Novecento.
Muovendosi dalla teoria alla critica della letteratura, questo saggio si focalizza sull’ultima produzione novellistica di Luigi Pirandello e sulla Cognizione del dolore di Carlo Emilio Gadda. L’autore, però, mantiene costante una prospettiva comparatistica che gli permette di passare in rassegna le pagine di alcuni maestri del modernismo come Virginia Woolf, James Joyce e Marcel Proust. In ogni capitolo Baldi parte da lontano per avvicinarsi poi, con passi lenti e ben indirizzati, all’obiettivo critico. Così la ricerca non risulta mai dispersiva perché i diversi filoni confluiscono in un lavoro serrato ed estremamente originale.

Autore

 è dottore di ricerca presso l’Università di Siena. Si occupa di teoria del romanzo e lavora con il professor Romano Luperini. È stato visiting student per un anno presso Columbia University e New York University e da anni collabora con diverse riviste letterarie, sia italiane che internazionali come «Allegoria», «Moderna», «Strumenti critici», «Studi novecenteschi». Attualmente sta curando una monografia su Gadda per «The Edinburgh Journal of Gadda Studies».