Charles Baudelaire

Charles Baudelairenasce a Parigi nel 1821. L’infanzia è segnata dalla perdita del padre e dal secondo matrimonio dell’amatissima madre che nel 1828, dopo appena diciotto mesi di vedovanza, sposa l’allora tenente-colonnello Aupick, al quale il futuro poeta vota un’avversione profonda. Nel 1844 un nuovo drammatico evento sconvolge l’esistenza dell’ormai giovane dandy, che frequenta gli ambienti letterari ma anche il mondo della droga e della prostituzione, ha contratto i primi debiti e iniziato una relazione con l’affascinante mulatta Jeanne Duval. La famiglia, allarmata dalla sua vita dissoluta, ottiene di farlo interdire. I Fiori del male escono nel 1857. Suscitano, però, scandalo e vengono sequestrati. Sottoposto a processo, Baudelaire è condannato a una pena pecuniaria e alla soppressione di sei liriche, giudicate oscene. Nel 1861, nella seconda edizione, scompaiono le poesie incriminate, è tuttavia riveduta l’architettura e dato spazio a nuovi mirabili testi. Vedono la luce nello stesso periodo I paradisi artificiali (1860) e gran parte dei poemi in prosa dello Spleen di Parigi (1869), nonché alcuni dei saggi critici più rilevanti, tra cui Il pittore della vita moderna (1863). Nel 1866, in Belgio, il poeta è colpito da un ictus cerebrale e perde la parola. Muore a Parigi, dopo una lunghissima agonia, nel 1867.

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