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Soseki Natsume

Soseki Natsume(1867-1916), insieme con Nagai Kafū e Mori Ogai, è uno degli scrittori moderni che meglio ha saputo cogliere la realtà giapponese di inizio secolo e tradurne problemi e inquietudini nelle pagine dei suoi romanzi. Vissuto nel momento storico di transizione tra un Giappone ancora «feudale» e il nuovo corso politico che all’insegna del processo di «illuminismo e civiltà» faceva della modernizzazione e dell’adeguamento all’Occidente il suo scopo principale, Sōseki fu partecipe e testimone di questo periodo complesso e contraddittorio, che non solo analizzò nelle pagine dei suoi saggi, ma trasferì anche all’interno dei suoi romanzi. In essi tentò di enucleare soprattutto la portata dei valori espressi dalla nuova epoca (individualismo, maggiore libertà, confronto con la cultura esterna), che se da una parte si traducevano in conquiste positive, dall’altra richiedevano – a suo parere – un costo altissimo in termini di solitudine, vuoto di ideali, insicurezza collettiva. 

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