Thomas Hardy

Thomas HardyFiglio di un piccolo imprenditore edile di campagna, (1840-1928) è notissimo per alcuni suoi grandi romanzi (Via dalla pazza folla del 1874, Tess dei d’Urberville del ’91, Jude l’oscuro del ’95). Meno noto, soprattutto in Italia, il fatto che sia stato anche uno dei massimi poeti del Novecento inglese. Dopo le accuse di empietà e oscenità che accolsero la pubblicazione di Jude egli cessò infatti di scrivere romanzi, e tornò a dedicarsi soltanto a quella poesia che era stata il suo primo interesse, poi trascurato a vantaggio della narrativa per motivi economici. Più amata dai poeti che dai critici, la sua poesia riesce ad essere “moderna” senza tuttavia aderire alla rivoluzione “modernista”. Dei suoi Collected Poems Philip Larkin, nel 1966, ebbe a dire che sono «di gran lunga il miglior corpus poetico che questo secolo sia stato finora in grado di esibire».