F. Scott Fitzgerald

F. Scott Fitzgerald(1896-1940), scrittore della «Generazione perduta», già col suo primo romanzo Di qua dal Paradiso (1920), si afferma nel panorama letterario americano come l’interprete dell’Età del jazz e dei ruggenti anni venti. Protagonista insieme alla moglie Zelda, donna affascinante e irrequieta, di una vita disordinata, tra feste, stravaganze, interviste che li rendono ben presto personaggi da rotocalco, modernamente intreccia biografia e finzione scrivendo della disperata ricerca della felicità e del successo in un’epoca segnata dalla percezione del disastro incombente. Autore di splendidi racconti e importanti romanzi - Belli e dannati (1922), Tenera è la notte (1934) - e del capolavoro della letteratura novecentesca Il grande Gatsby (1925), Fitzgerald continua a scrivere anche quando la sua vita divenuta leggendaria si incrina per la angosciosa discesa nella follia di Zelda e per il suo inarrestabile alcolismo, e quando, per disperato bisogno di denaro, si trasferisce nel 1937 a Hollywood dove, pur disprezzando l’industria cinematografica, lavora a numerose sceneggiature. Alla sua morte prematura lascia un romanzo incompiuto ispirato alla sua esperienza hollywoodiana, Gli ultimi fuochi (1941).

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