Jacques Rossi

Jacques Rossifrancese di nascita (1909), segue la madre in Polonia. A sedici anni diventa membro del Partito comunista clandestino polacco. Grazie al suo talento di poliglotta (otto lingue) viene chiamato a svolgere un ruolo tecnico all’interno del Komintern che gli affida diverse missioni segrete. Nel 1937, in piena guerra di Spagna, viene richiamato a Mosca e accusato di tradimento. Fino al 1961 passerà ventiquattro anni della sua vita nei Gulag sovietici. Tornato in libertà, dedica la sua vita a denunciare gli orrori del regime comunista, proprio perché non si sente di ripudiare la parte nobile del pensiero di Marx. Oltre Com’era bella quest’utopia, scrive un Manuel du Goulag (Parigi 1997), Fragments de vies (Parigi 1999), e con M. Sarde Jacques, le français, pour mémoire du Goulag (Parigi 2002). Oggi vive a Parigi, in un istituto geriatrico, solo e dimenticato dalle grandi correnti della cultura occidentale. La sua denuncia rimane ancora troppo inascoltata.

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