fbpx

Il detenuto


pp. 188
978-88-317-7046-0

Un viceministro, un potente di seconda fila, uno di quelli di cui alle cerimonie "si vede soltanto metà della faccia", ha dedicato tutta la sua vita alla politica e si definisce con orgoglio un idealista. Le sue mani sono più che pulite, ma per una serie di accuse interessate viene indagato per ricettazione, un aiuto illecito a una cooperativa, e si ritrova in carcere: avrà per compagni di cella un borsaiolo, un africano, un mafioso e due colleghi politici, tra cui un infiltrato. In diciotto lettere scritte alla moglie dal carcere, il protagonista racconta la sua vita a contatto con gli altri detenuti e lo svolgersi delle indagini a suo carico. Forte della sua innocenza, si illude di poter dimostrare la propria estraneità ai fatti e di poter uscire presto di prigione, ma sin dai primi interrogatori le cose si complicano, i giudici non gli credono e gli viene negata la revoca della custodia cautelare. Ben presto impara a conoscere le umiliazioni e i parossismi della detenzione, il lungo calvario degli scherni, l’incubo della prigionia, delle spiate, degli interrogatori sfibranti e assurdi, lo sconforto per una sconfitta civile ingiusta.

Il primo romanzo su Tangentopoli: una storia dei nostri giorni raccontata con coraggio e commozione. Dopo avere dato più volte voce alla ribellione dei deboli, Nerino Rossi ci presenta in questo romanzo la ribellione di un potente, il rifiuto di scendere a patti con chi diffida di lui, con tutta la rabbia e l’incredulità di fronte a chi vuole fargli ammettere la sua colpevolezza.

Affrontando incertezze e presunzioni del presente, l’autore indaga un segno del nostro tempo, denuncia i rischi di una giustizia elevata a contropotere e ci offre uno spunto di riflessione, un invito a chiederci se il passato sia davvero tutto da condannare.

Autore

è nato a Castenaso, nel bolognese. È autore dei romanzi La neve nel bicchiere (1977), Melanzio(1980), La signora della Gaiana (1982), La voce nel pozzo (1990), tutti pubblicati anche in edizione tascabile da Marsilio, Il ballo di Mara (1985), La Pavona (1992), La pietra forata (1996), Il detenuto (1998) e La stanza della padrona (2001), Il posto dei papaveri (2005). Dai suoi romanzi sono stati tratti un film e uno sceneggiato televisivo con la regia di Florestano Vancini, un radiodramma per la Rai, una riduzione teatrale e un Cd-Rom edito dalla Coventry University per le università europee e americane. Rossi ha vinto il Premio Napoli, il Premio Libro per l’estate (sezione bestseller) ed è stato finalista allo Strega.