Nazione e lavoro

3° ed.
978-88-317-5325-8

A distanza di dieci anni dalla sua prima apparizione, questo libro - uno dei pochi lavori sull'Italia contemporanea a cui convenga ormai l'appellativo di classico - mantiene inalterata la sua originalità d'impianto, la sua carica polemica e la sua forza d'argomentazione: in una parola, la sua novità storiografica. Il punto di partenza è dato dalle interpretazioni del fascismo, polarizzate - allora come oggi - tra due opposte tendenze: da un lato quella neomoderata, portata al biografismo e al giustificazionismo; dall'altro quella progressista, tesa a dipingere il fascismo come il braccio secolare di un capitalismo spurio e miserabile, espressione dell'incapacità storica delle classi dirigenti italiane di fronte alle sfide dello sviluppo. In realtà, secondo Lanaro, il fascismo rappresentò piuttosto l'esito coerente di un flusso di modernizzazione che aveva percorso tutta la storia del capitalismo italiano tra Otto e Novecento. Quest'ultimo era stato, per intima vocazione, un capitalismo moderno e insieme autoritario, capace di introdurre e diffondere l'innovazione e contemporaneamente legato a una idea ferrea della subordinazione sociale. In effetti, a chi voglia ripercorrere la storia ideologica dei gruppi dirigenti postunitari e del loro radicamento sociale, risulterà evidente che "nazione" e "lavoro" sono le due parole-chiave della modernizzazione italiana. Si spiega, allora, il riferimento sistematico a fonti tradizionalmente trascurate: rovistando nella disordinata e ridondante mole dei manuali popolari di comportamento e delle dotte prolusioni accademiche, dei romanzi di appendice e degli almanacchi, dei saggi di teoria finanziaria e dei compendi di filosofia per il popolo, Lanaro ricostruisce la qualità dei materiali ideologici che si sedimentano alla base della coscienza collettiva, la trama di quella vera e propria enciclopedia del controllo sociale che ha accompagnato le vicende del capitalismo italiano nella fase della sua ascesa.

Silvio Lanaro è professore ordinario di Storia dei partiti e dei movimenti politici all'Università di Chieti. Ha scritto numerosi saggi sulle ideologie dell'industrialismo italiano. Ha ideato e curato il volume Il Veneto della serie Le regioni della Storia d'Italia Einaudi. Ha pubblicato di recente L'Italia nuova (Torino 1988), e ora sta preparando per la Marsilio una Storia dell'Italia repubblicana.

Autore

insegna Storia contemporanea all’Università di Padova. Autore di Società e ideologie nel Veneto rurale 1866-1898 (Roma 1976) e di L’Italia nuova. Identità e sviluppo (Torino 1988), ha ideato e curato il volume dedicato al Veneto della Storia d’Italia. Le regioni dall’Unità a oggi (Torino 1984). Con Marsilio ha pubblicato Nazione e lavoro. Saggio sulla cultura borghese in Italia 1870-1925 (1988_); Patria. Circumnavigazione di un’idea controversa (1996) e Storia dell’Italia repubblicana (2000).