Progetto «menabò» (1959-1967)


pp. 256, 1° ed.
978-88-317-2679-5
Dal 1959 al 1967 Elio Vittorini e Italo Calvino dirigono per Einaudi la rivista «il menabò», un esperimento all'incrocio tra periodico e collana. I dieci fascicoli di cui si compone esplorano il racconto dell'Italia postbellica, la narrativa meridionalista, le scritture ispirate dalla fabbrica, le sperimentazioni della neoavanguardia, anche alla luce di un dialogo con le esperienze internazionali che sfocerà nel numero unico di «Gulliver» (1965). Il «menabò», ricostruito grazie ai materiali inediti degli Archivi Einaudi e Vittorini, non è solo rivista per letterati, ma scoperta di giovani scrittori, commistione dei linguaggi, provocazione di forme e contenuti inediti, ricerca di un rapporto con il presente.

Autore

 è dottore di ricerca e collabora con il Centro di ricerca «Letteratura e cultura dell’Italia unita» presso l’Università Cattolica di Milano. Si occupa della letteratura del ’900, in particolare di scritture di fabbrica, collane editoriali e riviste. Ha pubblicato interventi su Biasion, Buzzi, Vittorini e ha redatto gli apparati bio-bibliografici dell’antologia Fabbrica di carta. I libri che raccontano l’Italia industriale (a cura di G. Bigatti e G. Lupo, 2013). Ha curato le riedizioni delle opere di Buzzi, Fiore e i carteggi ”Il menabò” di Elio Vittorini (1959-1967) (2016).