Tra i giusti
Storie perdute dell'Olocausto nei paesi arabi
A centinaia di persone è stato riconosciuto di aver salvato ebrei durante l’Olocausto ma nessuno di loro è arabo e nessuno si è mai occupato prima d’ora di ricostruire il destino di oltre mezzo milione di ebrei che viveva nelle terre arabe del Nord Africa
Quanto è accaduto nel Nord Africa durante l’Olocausto è rimasto fino ad oggi coperto dalla sabbia del deserto malgrado migliaia di ebrei siano stati espropriati dei loro beni, siano stati imprigionati nei campi di lavoro, siano stati deportati nei campi di sterminio in Europa. Nulla si sapeva e l’autore ha impiegato quattro anni per ricostruire le vite di molte famiglie, rintracciare i pochi superstiti a Londra, Parigi, Tunisi, cercare notizie in undici nazioni del Nord Africa anche raggiungendo zone abbandonate nel deserto per trovare quanto ancora rimane dei campi di lavoro dove sono morti centinaia di ebrei.
Non si può ricostruire la storia delle persecuzioni agli ebrei compiute dai nazisti, dal governo di Vichy e dai fascisti in Nord Africa senza tener conto del ruolo svolto dalle popolazioni locali: molti collaborarono, molti altri tradirono i loro vicini di casa, i loro amici, coloro con cui lavoravano, ma in tanti invece li salvarono, rischiando in prima persona e comportandosi da eroi. Il libro di Satloff ci racconta la loro storia.
«Le testimonianze raccolte da Satloff sono sicuramente scottanti per tutti gli arabi che insistono a negare l’Olocausto»
New York Post
«Il libro avrà l’effetto di un terremoto per gli studi sugli ebrei, sull’Olocausto e sul Vicino e medio Oriente»
Publishers Weekly
Robert Satloff, esperto in politica dei paesi arabi e islamici, è direttore del Washington Institute per la politica del Vicino Oriente. Dopo l’11 settembre ha vissuto a Rabat per compiere le ricerche che gli hanno consentito di scrivere questo libro.


