Angelo Scola
Una nuova laicità
«Tutti gli uomini hanno in comune un’esperienza elementare quotidianamente intessuta di affetti, di lavoro e di riposo e un Padre amorevolmente esigente che conduce la storia di ciascuno e di tutta la famiglia umana»
Sempre più spesso, da qualche tempo, assistiamo a un vigoroso dibattito sulla cosiddetta «laicità» con l’amara insoddisfazione di non trovare adeguate risposte. Sicuramente è necessario un ripensamento complessivo e una pratica rinnovata in riferimento sia alla società civile, sia allo Stato. A imporlo - scrive Angelo Scola - è la rapida transizione che stiamo vivendo nel passaggio epocale dalla modernità alla post-modernità che ha nella globalizzazione, nella civiltà delle reti, nell’imponenza delle scoperte biotecnologiche e nel processo, non privo di drammaticità, di «meticciato di civiltà e di culture», le espressioni più clamorose. Le questioni relative alla sfera affettiva, al bios, all’interculturalità, all’inter-religiosità hanno cambiato i termini delle discussioni nostrane sulla laicità. Senza annullare il peso delle problematiche classiche, che si lasciavano per lo più concentrare nel rapporto Stato-Chiesa, numerosi e più articolati sono oggi diventati i temi che confluiscono nell’ambito della laicità. A tal punto che si sente il bisogno non solo di ripensare questa delicata categoria, ma addirittura di tentarne nuove forme. Le proposte raccolte in questo libro affrontano pertanto molti temi ardui e complessi nella prospettiva di raggiungere la strada di una pacifica convivenza in cui raccontarsi per riconoscersi possa diventare la prima regola per una vera democrazia.
Angelo Scola, nato a Malgrate (Lecco) nel 1941, dottore in Filosofia e in Teologia, Vescovo di Grosseto (1991), Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense di Roma e Preside del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia (1995), nel 2002 è nominato Patriarca di Venezia e nel 2003 viene creato Cardinale.
Tra i suoi libri, La persona umana. Manuale di Antropologia Teologica, Gesù destino dell’uomo, Uomo-donna. Il “caso serio” dell’amore, Chi è la Chiesa?
Sempre più spesso, da qualche tempo, assistiamo a un vigoroso dibattito sulla cosiddetta «laicità» con l’amara insoddisfazione di non trovare adeguate risposte. Sicuramente è necessario un ripensamento complessivo e una pratica rinnovata in riferimento sia alla società civile, sia allo Stato. A imporlo - scrive Angelo Scola - è la rapida transizione che stiamo vivendo nel passaggio epocale dalla modernità alla post-modernità che ha nella globalizzazione, nella civiltà delle reti, nell’imponenza delle scoperte biotecnologiche e nel processo, non privo di drammaticità, di «meticciato di civiltà e di culture», le espressioni più clamorose. Le questioni relative alla sfera affettiva, al bios, all’interculturalità, all’inter-religiosità hanno cambiato i termini delle discussioni nostrane sulla laicità. Senza annullare il peso delle problematiche classiche, che si lasciavano per lo più concentrare nel rapporto Stato-Chiesa, numerosi e più articolati sono oggi diventati i temi che confluiscono nell’ambito della laicità. A tal punto che si sente il bisogno non solo di ripensare questa delicata categoria, ma addirittura di tentarne nuove forme. Le proposte raccolte in questo libro affrontano pertanto molti temi ardui e complessi nella prospettiva di raggiungere la strada di una pacifica convivenza in cui raccontarsi per riconoscersi possa diventare la prima regola per una vera democrazia.
Angelo Scola, nato a Malgrate (Lecco) nel 1941, dottore in Filosofia e in Teologia, Vescovo di Grosseto (1991), Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense di Roma e Preside del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia (1995), nel 2002 è nominato Patriarca di Venezia e nel 2003 viene creato Cardinale.
Tra i suoi libri, La persona umana. Manuale di Antropologia Teologica, Gesù destino dell’uomo, Uomo-donna. Il “caso serio” dell’amore, Chi è la Chiesa?
