Henning Mankell
traduzione di Giorgio Puleo
Sulle coste svedesi, in un freddo mattino d’inverno, da un peschereccio che si fa strada tra la neve viene avvistato un canotto di salvataggio: a bordo ci sono due cadaveri. Le indagini portano l’ispettore Wallander a est: la polizia di Ystad ha le prove che i due uomini sono stati uccisi e che l’imbarcazione veniva dalla Lettonia.
Kurt Wallander parte per Riga: non passerà molto tempo prima che si renda conto di essere vittima di una cospirazione legata ai drammatici cambiamenti politici dei Paesi Baltici: la caduta dell’Unione Sovietica è ormai consegnata alla storia, ma in Lettonia, ora stato sovrano, alcune forze di potere lavorano nell’ombra in accordo con la mafia russa.
Tra complotti e crimini che gli fanno presto perdere la sua innata fiducia nella giustizia, Wallander riesce però anche a innamorarsi: l’incontro con Baiba, vedova di un ispettore assassinato, lo porterà sulle tracce dei colpevoli facendogli finalmente ritrovare l’amore.
Henning Mankell, scrittore e regista teatrale, vive tra la Svezia e il Mozambico. Per la sua
opera ha ricevuto il Tolerance Award; i suoi libri, tradotti in 35 lingue, hanno vinto, tra gli altri
premi, il Gold Dagger Award, lo Swedish Academy of Crime Literature Award, l’August
Prize e il Deutscher Bücherpreis.
Di Mankell Marsilio ha pubblicato i “romanzi africani” Comédia infantil (2001) e Il figlio
del vento (2002), e il libro-testimonianza sull’Aids Io muoio, ma il ricordo vive (2005),
oltre alle inchieste del commissario Wallander, una serie che ha venduto nel mondo 24 milioni
di copie. Il suo sito Internet ufficiale è: www.henningmankell.com
I cani di Riga
[2]traduzione di Giorgio Puleo
Sulle coste svedesi, in un freddo mattino d’inverno, da un peschereccio che si fa strada tra la neve viene avvistato un canotto di salvataggio: a bordo ci sono due cadaveri. Le indagini portano l’ispettore Wallander a est: la polizia di Ystad ha le prove che i due uomini sono stati uccisi e che l’imbarcazione veniva dalla Lettonia.Kurt Wallander parte per Riga: non passerà molto tempo prima che si renda conto di essere vittima di una cospirazione legata ai drammatici cambiamenti politici dei Paesi Baltici: la caduta dell’Unione Sovietica è ormai consegnata alla storia, ma in Lettonia, ora stato sovrano, alcune forze di potere lavorano nell’ombra in accordo con la mafia russa.
Tra complotti e crimini che gli fanno presto perdere la sua innata fiducia nella giustizia, Wallander riesce però anche a innamorarsi: l’incontro con Baiba, vedova di un ispettore assassinato, lo porterà sulle tracce dei colpevoli facendogli finalmente ritrovare l’amore.
Henning Mankell, scrittore e regista teatrale, vive tra la Svezia e il Mozambico. Per la sua
opera ha ricevuto il Tolerance Award; i suoi libri, tradotti in 35 lingue, hanno vinto, tra gli altri
premi, il Gold Dagger Award, lo Swedish Academy of Crime Literature Award, l’August
Prize e il Deutscher Bücherpreis.
Di Mankell Marsilio ha pubblicato i “romanzi africani” Comédia infantil (2001) e Il figlio
del vento (2002), e il libro-testimonianza sull’Aids Io muoio, ma il ricordo vive (2005),
oltre alle inchieste del commissario Wallander, una serie che ha venduto nel mondo 24 milioni
di copie. Il suo sito Internet ufficiale è: www.henningmankell.com


