Le tragedie
nuova traduzione e cura di Angelo Tonelli
Tutto il teatro di Sofocle: "Aiace", "Trachinie", "Antigone", "Elettra", "Edipo re", "Filottete", "Edipo a Colono"
Celebrato per la purezza dello stile e per la perfezione della struttura drammaturgica, Sofocle è il più limpido ma anche il più complesso ed enigmatico dei tre grandi tragici greci. Ateniese, innamorato della sua città, ne esaltò la bellezza, ne difese le istituzioni, ma intravide anche le insidie e i pericoli del passaggio epocale dallindividualismo conservatore delle famiglie aristocratiche allegualitarismo democratico dello stato di diritto. Cantore della polis, ma anche di eroi perdenti e sfortunati (Aiace, Filottete, Eracle), di donne assetate di giustizia e di vendetta (Antigone, Elettra), Sofocle è soprattutto il creatore del personaggio di Edipo re di Tebe, metafora esemplare delle alterne vicende della vita e della cieca crudeltà del caso. E proprio a Edipo, vittima inconsapevole del suo destino, Sofocle apre le porte della sua Atene per offrirgli, nel luogo perfetto, il riscatto dai mali sofferti, lassoluzione, la pace. Dopo le sette tragedie di Eschilo, Angelo Tonelli affronta le sette tragedie di Sofocle, anchesse sopravvissute al naufragio di una ben più ampia produzione, e ne offre uninterpretazione tesa e calibrata, dove ogni parola, ogni nesso sintattico, ogni frase ci restituisce la serena compostezza - ma anche linquietudine oscura - del verbo sofocleo.
Angelo Tonelli, nato a Lerici, allievo di Giorgio Colli a Pisa, è poeta e traduttore. Si occupa di filosofia e di teatro anche come regista, attore e organizzatore. Ha scritto: Canti del tempo (1988), DallAde (1988), DellAmore (1989), Poemi per lera dellAcquario (1990), Della Morte (1992), Frammenti del perpetuo poema (1998). Ha curato e tradotto: Zosimo di Panopoli (1988), Eraclito, Dellorigine (1993), Oracoli caldaici (1995), T.S. Eliot, La terra desolata e Quattro quartetti (1995), Seneca (1998). Per la Letteratura universale Marsilio ha tradotto Properzio, Il libro di Cinzia (1999) e, per questa stessa collana, Eschilo, Le tragedie (2000).


