Prologo di uno sterminio
Racconti yiddish dalla Polonia occupataa cura di Daniela Mantovan-Kromer
Uno dei più grandi autori moderni di lingua yiddish racconta la Polonia dellinvasione nazista.
Le cinque storie di questa raccolta furono scritte tra il 1942 e il 1945. Der Nister le definì Faln: narrazioni relativamente brevi che sispirano a fatti realmente accaduti. Storie di estrema crudezza che costituiscono uno dei rarissimi documenti sulluniverso dei ghetti dellest europeo prima che avesse inizio lOlocausto: Heshel Ansheles, Nonno e nipote, Meyer Landshaft, Rive Josl Buntsies, Un conoscente, narrano dei primi tempi delloccupazione tedesca in Polonia, quando ancora si Þngeva di osservare una certa legalità nei confronti della popolazione ebraica, e mettono a fuoco il degrado umano subito dagli ebrei polacchi dopo linvasione nazista. Una delle voci più significative della cultura yiddish di questo secolo, attraverso la storia e il destino di figure indimenticabili, fonde la cronaca con la grande letteratura.
Scritti in una lingua nuda e tagliente, i Racconti dalla Polonia occupata, pubblicati Þno a oggi soltanto in yiddish, tacciono i massacri per concentrarsi sullo sfaldarsi della dignità umana e lo stridente, disperato tentativo di mantenerla
Pinkhas Kahanovitsh, scrittore yiddish-sovietico, meglio noto sotto lo pseudonimo di Der Nister ("colui che è nascosto"), nacque a Berditchev, in Ucraina, nel 1884. Nel 1920, costretto come gran parte dellintellighenzia russa ed ebraica a espatriare, si rifugiò a Berlino e fece ritorno in Unione Sovietica nel 1926. Autore di numerosi racconti, di storie per bambini, noto soprattutto per le sue novelle simboliste, già tradotte negli Stati Uniti, in Francia e in Germania, negli anni trenta Nister si rivolse al realismo e scrisse un imponente romanzo, una saga familiare che ritrae la Berditschev ebraica ottocentesca (La famiglia Mashber). Der Nister fu arrestato, ultimo tra gli intellettuali ebrei, alla fine del 1948 e morì nel 1950, vittima dello stalinismo, nellospedale di un lager russo.


