Autopoiesi e cognizione
prefazione di Gianni De Michelis
Questo è un libro di biologia che spiega i sistemi viventi come sistemi che si auto-producono (autopoietici) e la cognizione come il processo che caratterizza questa auto-produzione (autopoiesi). Ma è anche un libro di teoria dei sistemi che presenta una nuova nozione di sistema auto-referenziale, organizzativamente chiuso, che compensa le perturbazioni provocate dallambiente per conservare la sua organizzazione ma le cui trasformazioni non sono funzione degli stimoli dellambiente. Ed è infine un libro di filosofia che propone un originale approccio fenomenologico alla cognizione, in cui una chiara e rigorosa sistematizzazione della relazione che lega osservatore e sistema osservato consente di distinguere ciò che caratterizza tale relazione da ciò che è costitutivo del sistema osservato. Ma soprattutto è un libro che apre nuovi orizzonti nellanalisi della complessità dei sistemi viventi, siano essi cellule o società di uomini, e nella fondazione biologica della conoscenza; esso ha influenzato pensatori di primaria grandezza nelle scienze umane da Luhmann a Morin, da Winograd a Flores, da Watzlawick a Munari. È questa ricchezza di temi e di livelli di lettura che lo rende ancor oggi un testo irrinunciabile per chiunque sia interessato ai nuovi paradigmi del sapere. È unopera che offre a tutti coloro che seguono con interesse il dibattito sulla complessità che attraversa discipline diverse quali la biologia, la psicologia, la sociologia, linformatica, la teoria dellorganizzazione un punto di vista nuovo e rigoroso.
Humberto R. Maturana ha collaborato con McCulloch e Pitts nelle ricerche sui meccanismi della visione delle rane e dei piccioni. Insieme a Francisco Varela ha definito negli anni settanta la teoria dei sistemi autopoietici.
Francisco J. Varela ha poi svolto ricerche importanti sia nella neurofisiologia che nella teoria della cognizione fino alla sua prematura scomparsa a Parigi il 28 maggio 2001.


