Nove per due
L'ansia del diventare madre oggi
«Complimenti signora, lei aspetta un bambino...» È il pomeriggio di un giorno qualunque, a Roma. La destinataria dell'annuncio è Mariarosa, una ragazza come tante, trentatré anni, un lavoro ottenuto a fatica dopo anni di tentativi a vuoto, uno stipendio piccolo piccolo come per tutti i giovani di oggi, per compagno un coetaneo fortunatamente "gentile": come tante ragazze del nostro paese che detiene uno tra i più bassi tassi di natalità del mondo, ha coltivato e coltiva il desiderio di un figlio, ma è dolorosamente consapevole di una realtà, quella italiana, che, al di là della retorica e dei proclami di facciata, è fondamentalmente nemica delle madri, costrette troppo spesso ad abbandonare il lavoro, lasciate sole a combattere il rischio drammatico della depressione, affogate da eccessi di retorica cui fanno da contraltare altrettanti eccessi di indifferenza generalizzata, e qualche volta anche in qualcosa di più e di peggio dell'indifferenza. Attraverso un racconto fortemente emotivo, Nove per due dà voce, forse per la prima volta, al vero sentire delle madri di sempre e di quelle di oggi in particolare, raccontate abitualmente con la sola freddezza di una cifra, che peraltro contiene in sé anche un giudizio morale di condanna: tasso di natalità 1,3.
Anna Maria Mori , nata a Pola, in Istria, fiorentina di studi, e romana d'adozione, ha svolto per lungo tempo attività giornalistica: televisione, radio, carta stampata (è stata inviato di «la Repubblica» dalla fondazione al '95). Poi ha scelto definitivamente i libri: Nel segno della madre (Premio Fregene 1992), Ciao maschi, Io Claudia, tu Claudia, Donne mie belle donne, tutti pubblicati da Frassinelli, e Gli esclusi, storie di italiani senza lavoro, gli aforismi di Femminile irregolare e i racconti di Lasciami stare per Sperling & Kupfer. Con Bora, pubblicato sempre da Frassinelli, ha vinto nel '99 il premio Rapallo, il premio Costantino Pavan di San Donà di Piave e il premio Alghero donna, con l'ultimo Nata in Istria, edito da Rizzoli, il premio Recanati per la letteratura e il premio Latisana per il Nord-Est edizione 2006. Nel febbraio del 2009 ha ricevuto il premio internazionale del Giorno del Ricordo per la sezione letteratura.
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