Fare centro

Proposte per il centro città di Mestre

pp. 136 con 70 ill. a col. e 79 b/n, 1° ed.
978-88-317-9728-3
Un gruppo di maestri dell’Architettura italiana si confronta, insieme ai propri allievi,  su un tema estremamente attuale: dare un centro a un’area di periferia diventata più grande della città da cui è nata.
Il distacco di Mestre rispetto a Venezia è un caso particolare ma non anomalo  rispetto a quelli che sono i fenomeni dello sviluppo metropolitano. I sociologi, i geografi,  gli ambientalisti, gli storici dell’architettura che non sono tenuti al “fare”, inventano ciascheduno una teoria: le città diffuse, le città globali, le morti dell’architettura, i vuoti, gli spazi virtuali, ecc. ma non sono intenzioni che nascono dal “fare”. Sono constatazioni di una patologia, non tecniche terapeutiche. Può l’architettura con le sue tecniche proporre qualcosa? Anche dimenticando Venezia (per non ritrovarla falsa), ma senza rinunciare all’idea di città. Vincendo la stessa volontà di astinenza, la stessa coscienza di impotenza a intervenire con intenzione nella realtà, come se le città, come se le metropoli non avessero bisogno di progetti e si facessero da sé. Carattere peculiare dell’arte è il fare e nel fare, mentre si fa, si inventa il modo di fare. Qui si forma allora uno spartiacque tra l’invenzione del modo di fare mentre si fa e la descrizione che non fa.
Questo libro, sul ponte che porta da Venezia alla terraferma, invita a non alzare bandiera bianca.
Luciano Semerani

Patrizio M. Martinelli, laureatosi in architettura presso lo IUAV con relatore il prof. Gianugo Polesello, dal 1999 svolge attività di ricerca e di collaborazione alla didattica presso l’Università IUAV di Venezia, la Facoltà di Architettura “Aldo Rossi” di Cesena e la Facoltà di Architettura dell’Università di Parma, dove dal 2006 è cultore della materia.  Nel 2006 è ammesso al Dottorato di Ricerca in Composizione Architettonica dell’Università IUAV di Venezia, con una tesi su alcune opere di Le Corbusier. Dal 2007 partecipa alla ricerca MIUR “Requisiti di qualità nella costruzione dell’ambiente e degli edifici”, coordinata dal prof. Luciano Semerani, i cui esiti sono pubblicati nel volume La casa. Forme e ragioni dell’abitare (Skira, Milano 2008). Svolge inoltre attività professionale con realizzazioni nell’ambito degli spazi pubblici, dell’architettura della residenza, degli allestimenti di mostre (“Clorindo Testa. L’architettura animata”, 2003 e “Itinerari di architettura contemporanea vicentina”, 2004, entrambi nella Basilica Palladiana di Vicenza) e partecipa a concorsi nazionali e internazionali, premiati e pubblicati.