Il mio metodo

a cura di
1° ed.
978-88-317-9056-7
«Mi affascina tutto. Sono curioso di tutto. Non mi innamoro di nulla. Detesto raffinarmi. Sono libero di fare quel che voglio. Non ho ispirazione, che trovo una cosa bestiale. Resto lucidamente critico… Credo nella tenerezza. La società oggi è inutilmente crudele»

Questa antologia di scritti, dichiarazioni, dibattiti e interviste di Roberto Rossellini, raccoglie quanto il maggiore regista cinematografico italiano ha espresso attraverso i mezzi della scrittura e della voce. sono stati privilegiati scritti e interviste apparsi all'estero o dispersi in quotidiani, settimanali e riviste di cinema italiani, con esclusione di quelli già antologizzati in libri su Rossellini pubblicati in Italia e reperibili quindi con relativa facilità.
Sono scritti e interviste sollecitati dal bisogno di chiarire una polemica, di intervenire su un problema di politica cinematografica, di soddisfare la curiosità di chi vuol sapere - da un autore di solito reticente a «spiegarsi» - le motivazioni di questo o quel film; considerazioni sulla propria vita sulle scelte che lo hanno portato ad andare oltre il neorealismo, a ricercare una nuova filosofia di vita e di cinema in India, ad abbandonare il cinema per la televisione, a riflettere sull'informazione e sulla comunicazione, sulla storia e sulla scienza.
Nel percorrere queste pagine, il lettore compirà un viaggio che attraversa obliquamente il cinema e la televisione, con l'aiuto di guide italiane, francesi, inglesi, spagnole, americane,  e con la superiore angolazione di un punto di vista morale e conoscitivo che vuole andare oltre il cinema e oltre la televisione.

Adriano Aprà, è nato nel 1940 a Roma, dove vive. Attualmente insegna cinema italiano all'Università di Roma Tor Vergata. Ha scritto dai primi anni sessanta, dapprima su «Filmcritica», quindi, dal 1966 al 1970, su «Cinema & Film», trimestrale che ha fondato e diretto. Negli anni settanta ha codietto il «Filmstudio 70». Ha collaborato a vari festival, dirigendo quelli di Salsomaggiore e di Pesaro fra il 1977 e il 1998. Dal 1998 al 2002 ha diretto la Cineteca nazionale, ha realizzato un film di finzione, Olimpia agli amici (1970), e alcuni documentari, fra cui Rossellini visto da Rossellini (1992). Ha scritto numerosi saggi, anche per l'estero. Ha pubblicato, fra l'altro, Per non morire hollywoodiani (Reset 1999), Stelle & strisce. Viaggi nel cinema USA dal muto agli anni '60 (Falsopiano 2005) e In viaggio con Rossellini (Falsopiano 2006).