Il fiuto dello Squalo


pp. 304, 1° ed.
978-88-317-1180-7
Tra Pericle il nero di Giuseppe Ferrandino e Hanno tutti ragione di Paolo Sorrentino, un rutilante e divertito romanzo sui fallimenti e l'incapacità di sfuggire al proprio destino

<<Cerchiamo di capirci, se hai una pinna da squalo sulla faccia allora diventi un carnivoro>>


Sergio Scozzacane è un impresario musicale. Lo chiamano "lo Squalo" per la forma a pinna del suo naso. Un soprannome, ma anche un destino da carnivoro: è il proprietario della casa discografica Musica Blue Records, che produce dischi a pagamento, vendendo illusioni a cantanti privi di talento che lui chiama "pazienti". Alloggiato in una pensione d'infimo ordine e sommerso dai debiti contratti anche con la camorra (costatigli il mignolo del piede sinistro), lo Squalo progetta una improbabile uscita di scena. Ma quando tutto sembra perduto, una speranza si riaccende: Mattia, un giovane cantante che ha ancora sotto contratto per due mesi, vince un talent show televisivo, e portarlo al festival di Sanremo sembra l'occasione di riscatto della sua vita da discografico fallito e per salvare la pelle. Con passo incalzante e capacità dissacratoria, Gianni Solla mette in scena un romanzo sull'impossibilità di sottrarsi alla propria natura, la storia di un antieroe che lotta per la sopravvivenza in una Napoli divisa tra mediocri cantanti neomelodici e clan della camorra, una commedia amara sui fallimenti umani.

Un antieroe che lotta per la sopravvivenza in una Napoli divisa tra mediocri cantanti neomelodici e clan della camorra


<<Solla, con la potenza descrittiva dello scrittore di razza, va avanti incollandoti alla pagina. Lui strappa il sipario a un mondo popolato di senza patria dal cuore umile, che a spremerlo puoi trovarci pezzi di poesia>> Nando Vitali, La Repubblica

<<Chiuderete il libro e vi dichiarerete soddisfatti. Un momento dopo, spererete che lo Squalo torni al più presto con una nuova storia. Ebbene sì, è nata una stella>> Francesco Durante, Corriere del Mezzogiorno

<<
Solla tiene sempre la corda alta, il ritmo sostenuto, la frenesia in atto perché la malinconia, quando appare, è solo uno dei tanti intrugli che gorgogliano negli uomini>> Davide Morganti, Il Mattino

Il blog di Gianni Solla: http://www.hotelmessico.net

Autore

vive a Napoli. Ha pubblicato Airbag (Ad est dell’equatore 2008), e le raccolte di racconti, Tropico di San Giovanni a Teduccio (Senza Patria 2011) e Seppellitemi con l’accappatoio (RGB 2006). Tra il 2005 e il 2010 ha partecipato a numerose antologie tra cui Watersex, Sex Blog, SexUniform (Mondadori), Trema la terra, E morirono felici e contenti (Neo Edizioni). Il suo blog è www.hotelmessico.net