Il bordo del mondo

La forma dello sguardo nella pittura di Gerhard Richter

pp. 224, 1° ed.
978-88-317-1112-8
Gerhard Richter è uno dei più importanti artisti viventi eppure la sua opera è ancora poco nota in Italia. La sua pittura è essenzialmente indefinibile e si sottrae deliberatamente alle classificazioni e alle semplificazioni, anzi si può dire che il suo tema caratteristico sia proprio quello dell’indeterminatezza, della sospensione dell’identità di ciò che è rappresentato e di chi guarda. La tesi di questo libro è che la pittura di Richter sia in realtà un’ininterrotta e profonda interrogazione sull’essere delle cose e, più in generale, sull’essere stesso, cioè su quanto ci è più prossimo e al tempo stesso più estraneo. Il bordo del mondo, a cui fa riferimento il titolo, è appunto il contorno ripiegato di ogni cosa e di tutte le cose, il confine incerto tra il recto e il verso del visibile e del pensabile.

Autore

, architetto, svolge attività di ricerca nel campo della teoria e dei metodi della rappresentazione grafica presso l'Università Iuav di Venezia, dove insegna dal 2001. I suoi studi più recenti riguardano principalmente il tema della materia e dell'autonomia delle simulazioni nell'architettura e nelle arti figurative. Nel 2007, con Malvina Borgherini, ha fondato il MeLa, il laboratorio multimediale dello Iuav.