Modelli dell'essere

Modelli dell'essere

Impronte di corpi, luoghi, architetture

pp. 222 con 75 ill. a col. e 62 b/n, 1° ed.
978-88-317-0921-7
La storia dei disegni e dei modelli dell'architettura e del mondo non è fatta solo di rappresentazioni scientificamente corrette, funzionali a uno scopo e aderenti al loro oggetto, ma anche di visioni il cui valore è irriducibile alla mera funzione di descrivere qualcosa. In un certo senso le copie e i simulacri, soprattutto quelli più ingombranti, cercano sempre una propria autonomia, il diritto di esistere per sé e non per qualcos'altro. Nella geografia dell'essere è come se ci fossero dei nodi, degli incroci di rotte doppi e slittati rispetto alla posizione originale, ed è proprio grazie a questi slittamenti che alla fine si scopre l'esistenza di qualcosa di nuovo. Una rappresentazione veridica non ci mostra solo quel che c'è ma anche quello che non c'è più o che ci potrà essere, ed è, come peraltro ogni autentico atto interpretativo, una produzione di nuovo senso, un vero e proprio "aumento" d'essere (che è qualcosa di più e di diverso di quel che va sotto il nome di "realtà aumentata"). Alla fine un disegno, un modello, una simulazione non ci parla solo del suo riferimento oggettivo ma anche di sé e di noi, della forma più generale delle cose e del nostro modo di intenderle, della nostra coscienza e dell'orizzonte di senso che su di essa fa centro. L'apertura delle immagini e alle immagini è un atto intenzionale più o meno consapevole dello sguardo e della coscienza, e insieme del corpo intero che guarda e dei corpi che si lasciano guardare. I pensieri e le immagini si aprono dove si aprono i corpi ed è forte il desiderio, dove c'è nascita, dove c'è comunione, dove c'è morte. Quest'apertura è un atto che muove e commuove: quando un corpo si apre per generarne un altro, quando un corpo vivo o morto si scopre, quando viene esposto nella sua integrità o in una reliquia. Ad aprirsi non è più la finestra albertiana ma piuttosto una porta: un limite che dobbiamo attraversare per entrare nel mondo, o che qualcun altro o qualcos'altro passa per occupare il nostro spazio interiore. Il desiderio di aprire e di guardare dentro, sotto la pelle sottile delle immagini e dei simulacri, di scoprire quella trama di rapporti essenziali ed esistenziali che li unisce a noi e li fa vivere, accomuna i diversi saggi contenuti in questo libro.