Contaminazione, rischio e stigma. Bonifica a Porto Marghera

Con l'aiuto di specifiche tecnologie di decontaminazione le strategie di bonifica restituiscono al suolo contaminato componenti di valore perdute o aggiuntive. Il nocciolo della strategia di bonifica è la decontaminazione, operazione di ripristino delle capacità di controllo su determinati fattori di pericolo. Essa consiste nella eliminazione di sostanze tossiche dall'acqua, dall'aria o dal suolo ed è finalizzata alla riduzione del rischio sanitario e ambientale, ma anche di quello economico-finanziario. Considerando che il rischio è la risultante di tre fattori (pericolo reale e/o percepito, sensitività del contesto ovvero probabilità che un evento ne determini importanti modifiche ed esposizione di popolazioni animali, vegetali e minerali), la decontaminazione opera in particolare sul primo, ma tende a modificare i caratteri del secondo e del terzo fattore. In apertura il testo discute i risultati di una inchiesta condotta a livello nazionale su conoscenza, opinioni e percezioni del pubblico in merito a contaminazione e bonifica. Offre un quadro dei siti contaminati in Europa e in Italia, discutendo problemi di identificazione, responsabilità e pianificazione. Affronta i temi della valutazione del rischio ecologico e sanitario, della qualità ambientale e dei costi globali di bonifica, proponendo un originale dispositivo di aiuto alla conoscenza e alla decisione (elgira). Il dispositivo è stato applicato con successo in aree-campione del mega-sito di Porto Marghera, della laguna e della gronda veneziana.