Moshe Safdie. Habitat '67, Montreal
Habitat fu la più grande mostra a tema dell'Esposizione Mondiale di Montreal del 1967. Realizzato come semplice dimostrazione, il progetto era all'avanguardia nella progettazione e costruzione di edilizia prefabbricata. Habitat riuniva in sè funzioni residenziali, commerciali e di servizio, in modo da creare comunità vitali; contenendo i costi di edificazione, forniva il confort delle case monofamiliari attraverso un modulo di costruzione adattabile ad aree altamente popolate. Habitat è una struttura spaziale tridimensionale, in cui tutte le parti dell'edificio, unità abitative, vie pedonali e le tre trombe dell'ascensore fungono da elementi portanti. Gli elementi interni di ogni unità abitativa erano montati e installati in fabbrica, con bagni formati da una sola unità in fiberglass lucidato, cucine prodotte dall'azienda Frigidaire e serramenti fatti in plastica Geon. Ogni abitazione all'interno di Habitat è una casa separata, riconoscibile nello spazio, al secondo o al dodicesimo piano. Su ogni livello le case sono servite da strade pedonali esterne che portano ad aree di gioco per i bambini in numerosi luoghi disposti attraverso tutto l'edificio. Al piano terra sono invece collocati numerosi negozi. Per creare 158 abitazioni, sono stati assemblati 365 moduli prefabbricati attraverso tiranti, cavi e saldature, in modo da formare un sistema continuo a sospensione.
Blake Gopnick, nato negli Stati Uniti, è cresciuto a Montreal e ha passato la sua fanciullezza giocando a nascondino nell'Habitat '67. Medievalista, si è specializzato in storia dell'arte all'università di Oxford. Ha lavorato nella redazione di Insite, la principale rivista di architettura e design del Canada; è attualmente visual art editor del Global and Mail, quotidiano canadese di diffusione nazionale.
Michael Sorkin è urbanista e architetto. Lavora a New York ed è autore di numerosi scritti di architettura. Attualmente è direttore dell'Institut fur Stadtebau Akademie der Bildenden Kunste, a Vienna.
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