Breve storia dell'architettura in Sicilia
Breve storia dell'architettura in Sicilia, pubblicato a Bari da Laterza nel 1938, è frutto dell'attenzione critica dedicata da Enrico Calandra alla storiografia ottocentesca e del primo Novecento sull'argomento, ma soprattutto dell'instancabile esplorazione del territorio siciliano (e di parte di quello meridionale normanno) alla ricerca, identificazione e lettura diretta di un patrimonio monumentale di difficile interpretazione, valutazione e collocazione nel tempo e nei grandi flussi culturali italiani ed europei. E' stato il primo (e, a tutt'oggi, resta l'unico) tentativo di delineare un panorama sintetico, ma complessivo, dell'architettura siciliana, dalle origini storiche ai primi decenni del nostro secolo. Altri studiosi in tempi seriori hanno approfondito validamente singoli argomenti o periodi. Tuttavia, quella di Calandra, per il particolare taglio critico e i conseguenti stimoli conoscitivi, resta opera da leggere, o rileggere. Per questo viene ripubblicata nel testo originario, senza aggiunte nè modifiche, se non quelle che l'autore stesso apportò, a mano, sulla sua copia a stampa del 1938.
Enrico Calandra, nato a Caltanisetta nel 1877, allievo di E. Basile e G. Damiani Almeyda, si laurea in architettura a Palermo. Dal 1907 al 1914 insegna Disegno d'ornato e architettura elementare presso il biennio di Ingegneria, a Palermo e a Messina e, nel 1930, assume la cattedra di Caratteri degli edifici nella Scuola Superiore di Architettura di Roma. Pur svolgendo, in un primo periodo, un'intensa attività progettuale e concorsuale, non smette mai di coltivare gli studi storici e dedica sempre maggiori energie alla scuola, stimolando le ricerche di assitenti e giovani studiosi siciliani (C. Autore, G. Samonà, S. Bottari, S. Cardella, G. Spatrisano, G. Pensabene, F. Basile, E. Caracciolo, g. De Stefano) e romani. Muore a Roma nel 1946.
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