Pierluigi Fiorentini
Formatosi negli anni Cinquanta a contatto con Aldo van Eyck nell'ambiente della rivista Forum, Herman Hertzberg (Amsterdam, 1932) è stato subito attratto dallo studio dei modi in cui gli spazi dell'architettura interagiscono con i comportamenti dell'individuo e della comunità. Alcuni motivi ricorrono costantemente nella sua lunga e intensa attività: l'attenzione al rapporto tra spazi collettivi e privati, tra esterno e interno, le idee di transizione e di soglia, la dimensione umana, l'approrpiazione spontanea degli spazi da parte degli utenti, la tensione verso un'architettura intensamente impegnata nei confronti del sociale, che si faccia rappresentazione della democrazia. Senza cedere ad alcuna delle numerose tendenze succedutesi negli ultimi cinquant'anni, Hertzberg ha approfondito la sua ricerca con straordinaria coerenza, ampliandola continuamente per includere aspetti nuovi. Così, mentre nella prima parte della sua attività mette a punto una sintassi formale molto elaborata, in cui appare però una certa avversione a chiudere l'edificio in un'immagine complessiva e definitiva, nei progetti più recenti emerge la ricerca di nuove figure , in grado di ricondurre all'unità la complessa articolazione spaziale della sua architettura.
Pierluigi Fiorentini (1963), si laurea in architettura a Roma del 1989. Dal 1992 svolge attività didattica e di ricerca presso la facoltà di Architettura di Pescara. Nel 1998 consegue il titolo di dottore di ricerca in Composizione Architettonica. Ha partecipato a numerosi concorsi di progettazione, conseguendo premi e riconoscimenti. Collabora con la rivista L'Industria delle Costruzioni, curando testi critici e recensioni.
Herman Hertzberger
Formatosi negli anni Cinquanta a contatto con Aldo van Eyck nell'ambiente della rivista Forum, Herman Hertzberg (Amsterdam, 1932) è stato subito attratto dallo studio dei modi in cui gli spazi dell'architettura interagiscono con i comportamenti dell'individuo e della comunità. Alcuni motivi ricorrono costantemente nella sua lunga e intensa attività: l'attenzione al rapporto tra spazi collettivi e privati, tra esterno e interno, le idee di transizione e di soglia, la dimensione umana, l'approrpiazione spontanea degli spazi da parte degli utenti, la tensione verso un'architettura intensamente impegnata nei confronti del sociale, che si faccia rappresentazione della democrazia. Senza cedere ad alcuna delle numerose tendenze succedutesi negli ultimi cinquant'anni, Hertzberg ha approfondito la sua ricerca con straordinaria coerenza, ampliandola continuamente per includere aspetti nuovi. Così, mentre nella prima parte della sua attività mette a punto una sintassi formale molto elaborata, in cui appare però una certa avversione a chiudere l'edificio in un'immagine complessiva e definitiva, nei progetti più recenti emerge la ricerca di nuove figure , in grado di ricondurre all'unità la complessa articolazione spaziale della sua architettura.
Pierluigi Fiorentini (1963), si laurea in architettura a Roma del 1989. Dal 1992 svolge attività didattica e di ricerca presso la facoltà di Architettura di Pescara. Nel 1998 consegue il titolo di dottore di ricerca in Composizione Architettonica. Ha partecipato a numerosi concorsi di progettazione, conseguendo premi e riconoscimenti. Collabora con la rivista L'Industria delle Costruzioni, curando testi critici e recensioni.
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