William Shakespeare
traduzione di Alessandro Serpieri
Due innamorati si sposano sfidando le convenzioni. Desdemona è la giovane figlia di un senatore veneziano, Otello è un soldato, uno straniero venuto da un lontano e indecifrato altrove. Al suo valore Venezia affida una battaglia decisiva contro gli Ottomani, ma interviene una provvidenziale tempesta a mettere in rotta la flotta nemica. Il mare di Cipro, invece di tingersi di sangue, accoglie gli sposi in un'atmosfera di festa. Otello è una tragedia che si traveste in principio da commedia, cominciando paradossalmente con il doppio lieto fine di un matrimonio d'amore e un facile trionfo militare. Ma all'ombra della felicità e della passione amorosa cova il lacerante risentimento del soldato Iago, che con la sua mente insieme lucidissima e confusa mette in atto una grande recita che ridisegna la realtà a sua immagine e somiglianza, fino a trasformare il prode Moro in un uomo accecato dal sospetto e dalla gelosia e l'audace ragazza innamorata in una vittima inerme. Senza aver mai conosciuto soste di popolarità, Otello tiene le scene ininterrottamente da quattro secoli, affascinando e turbando, spesso fuoriuscendo dai confini del teatro per toccare nervi scoperti del mondo circostante. L'incontro e scontro tra civiltà, l'intolleranza e la paranoia, il risentimento sociale, la misoginia, il razzismo: Otello ci parla e interroga sul mondo di oggi e appare sempre di più come l'opera shakespeariana del ventunesimo secolo.
Otello
a cura di Shaul Bassitraduzione di Alessandro Serpieri
Due innamorati si sposano sfidando le convenzioni. Desdemona è la giovane figlia di un senatore veneziano, Otello è un soldato, uno straniero venuto da un lontano e indecifrato altrove. Al suo valore Venezia affida una battaglia decisiva contro gli Ottomani, ma interviene una provvidenziale tempesta a mettere in rotta la flotta nemica. Il mare di Cipro, invece di tingersi di sangue, accoglie gli sposi in un'atmosfera di festa. Otello è una tragedia che si traveste in principio da commedia, cominciando paradossalmente con il doppio lieto fine di un matrimonio d'amore e un facile trionfo militare. Ma all'ombra della felicità e della passione amorosa cova il lacerante risentimento del soldato Iago, che con la sua mente insieme lucidissima e confusa mette in atto una grande recita che ridisegna la realtà a sua immagine e somiglianza, fino a trasformare il prode Moro in un uomo accecato dal sospetto e dalla gelosia e l'audace ragazza innamorata in una vittima inerme. Senza aver mai conosciuto soste di popolarità, Otello tiene le scene ininterrottamente da quattro secoli, affascinando e turbando, spesso fuoriuscendo dai confini del teatro per toccare nervi scoperti del mondo circostante. L'incontro e scontro tra civiltà, l'intolleranza e la paranoia, il risentimento sociale, la misoginia, il razzismo: Otello ci parla e interroga sul mondo di oggi e appare sempre di più come l'opera shakespeariana del ventunesimo secolo.
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