Nietzsche
L'apolide dell'esistenza
Esiste una sterminata bibliografia dell’opera di Friedrich Nietzsche, ma la sua vicenda umana è rimasta molto più in ombra. Fini segue la vita di questo piccolo borghese, condizionata da una misteriosa malattia e dalla semicecità, attraverso gli intrecci con Richard Wagner, la fredda Cosima, l’irresponsabile e spietata Lou Salomé, le incomprensioni con la madre e la sorella: di crisi in crisi, la vita di Nietzsche vira verso una disperata e allo stesso tempo esaltata, feconda solitudine, fino alla drammatica esplosione della follia, che porta al lento e straziante dissolversi, per undici anni, di una mente straordinaria.
Con l’approccio e la personalità del grande giornalista, Massimo Fini ci restituisce con uno stile godibilissimo, in un’opera saldamente appoggiata alle fonti e ai documenti, il Nietzsche uomo, con la sua fragilità, la sua quasi incredibile ingenuità e, naturalmente, la sua lucida e dolorosa intelligenza.
Una fragilità esistenziale che fa di Nietzsche il sensibilissimo sismografo della crisi di un’epoca e di una cultura, quella occidentale, che arriva a maturazione proprio oggi.
Massimo Fini è autore di La Ragione aveva Torto? (1985, 2005), Elogio della guerra (1989, 2003), Il Conformista (1990, 2008), Nerone. Duemila anni di calunnie (1993), Catilina. Ritratto di un uomo in rivolta (1996), Il denaro «Sterco del demonio» (1998, 2003), Di[zion]ario erotico. Manuale contro la donna a favore della femmina (20002), Nietzsche. L’apolide dell’esistenza (2000, 2009), riproposto in edizione tascabile, Il vizio oscuro dell’Occidente. Manifesto dell’Antimodernità (2002 e 2004), Sudditi. Manifesto contro la Democrazia (2004), Il Ribelle. Dalla A alla Z (2006), Ragazzo.
Storia di una vecchiaia (2008). A teatro Fini è stato, come attore e autore, Cyrano. Contro tutti i luoghi comuni. È in uscita il suo primo romanzo Il Dio Thoth.
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