Luigi Magni
?Mentre in molte capitali europee soffiava il vento ?innovatore dell'Illuminismo, la Roma papalina ?di Pio vi Braschi sonnecchiava torpidamente ?sotto la polvere dei secoli. Era la Roma di Meo Patacca ?e di Pasquino, di Canova e di Pinelli, tappa obbligata ?dei "viaggi in Italia" dell'intellighenzia cosmopolita, ?da De Brosses a Goethe. Fu in questa Roma che, in riva ?al Tevere, nacque Lucina. Sua madre - che esercitava ?il puttanesimo al Porto di Ripetta, nei miserabili ?quartieri dove Illirici, Greci, Lombardi, Borgognoni ?e Portoghesi vivevano arroccati intorno alle rispettive ?chiese - la lascia orfana che è ancora bambina. ?Affidata alle suore, Lucina rivela una voce meravigliosa ?cantando le lodi del Signore nel coro delle Orfanelle: ?una voce di "musico sopranista", o di "castrato", come ?più comunemente si diceva; una voce da far invidia ?alle cantanti di maggior fama internazionale. ?Sennonché, nello Stato Pontificio, la carriera di cantante ?non era permessa alle donne. Ma Lucina, pur di cantare, ?si travestì da maschio e, fingendosi castrato, riuscì ?a diventare un musico famoso, di nome Leonardo. ?Fino a quando, molti anni dopo, con l'avvento ?della Repubblica Romana, poté tornare a chiamarsi ?Lucina. Queste, e mille altre vicende, si svolgono ?nello scenario turbinoso degli anni che vanno ?dalla Rivoluzione Francese agli albori del Risorgiment
Lucina
L'indecente soprano nella Roma del Papa Re
?Mentre in molte capitali europee soffiava il vento ?innovatore dell'Illuminismo, la Roma papalina ?di Pio vi Braschi sonnecchiava torpidamente ?sotto la polvere dei secoli. Era la Roma di Meo Patacca ?e di Pasquino, di Canova e di Pinelli, tappa obbligata ?dei "viaggi in Italia" dell'intellighenzia cosmopolita, ?da De Brosses a Goethe. Fu in questa Roma che, in riva ?al Tevere, nacque Lucina. Sua madre - che esercitava ?il puttanesimo al Porto di Ripetta, nei miserabili ?quartieri dove Illirici, Greci, Lombardi, Borgognoni ?e Portoghesi vivevano arroccati intorno alle rispettive ?chiese - la lascia orfana che è ancora bambina. ?Affidata alle suore, Lucina rivela una voce meravigliosa ?cantando le lodi del Signore nel coro delle Orfanelle: ?una voce di "musico sopranista", o di "castrato", come ?più comunemente si diceva; una voce da far invidia ?alle cantanti di maggior fama internazionale. ?Sennonché, nello Stato Pontificio, la carriera di cantante ?non era permessa alle donne. Ma Lucina, pur di cantare, ?si travestì da maschio e, fingendosi castrato, riuscì ?a diventare un musico famoso, di nome Leonardo. ?Fino a quando, molti anni dopo, con l'avvento ?della Repubblica Romana, poté tornare a chiamarsi ?Lucina. Queste, e mille altre vicende, si svolgono ?nello scenario turbinoso degli anni che vanno ?dalla Rivoluzione Francese agli albori del Risorgiment
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