Paul de Sury
La cattedra insanguinata
Cervelli in fuga. Qualche volta ritornano
È il caso del professor Michelangelo Zanframundo, che una prestigiosa Università milanese di economia e management richiama dagli Stati Uniti. Ufficialmente per insegnare. Ufficiosamente - data la sua fama di detective dilettante - per indagare su un orribile delitto che offusca la nobile e serena immagine dell’Ateneo. Altri delitti seguiranno, mettendo a dura prova «cellule grigie» da Nobel. Corpulento, colorito e sarcastico come un Nero Wolfe meno statico, il Prof si muove per i corridoi e le aule dov’è stato giovane, aspirando gli effluvi, non proprio voluttuosi, di un pollaio accademico squisitamente italiano. I moventi non mancano: ricatti, meschine gelosie, speculazioni immobiliari... e sesso, com’è ovvio. Troppi. Ma, in un labirinto di depistaggi che a un certo punto vede lui stesso nelle vesti di principale indiziato, Zanframundo saprà farsi strada, obbedendo quasi svogliatamente a quella che è «la Missione del Dotto» (oltreché del detective): scoprire la Verità.
Paul de Sury ci guida non solo nel labirinto
di una bizzarra e appassionante indagine criminale,
ma anche nelle segrete cose dell’università italiana
Paul de Sury (Londra, 1956) è professore ordinario di Economia degli intermediari finanziari presso la Facoltà di Economia dell’università di Torino. Autore di numerosi testi e saggi in materia bancaria e finanziaria, ha insegnato in precedenza presso la Bocconi di Milano, l’Esade di Barcelona, la FGV di Sao Paulo, la HEC di Jouy-en-Josas, la USI di Lugano, l’università di Ancona e l’universidad de La Habana. Collabora regolarmente con il mensile «Monsieur».
È il caso del professor Michelangelo Zanframundo, che una prestigiosa Università milanese di economia e management richiama dagli Stati Uniti. Ufficialmente per insegnare. Ufficiosamente - data la sua fama di detective dilettante - per indagare su un orribile delitto che offusca la nobile e serena immagine dell’Ateneo. Altri delitti seguiranno, mettendo a dura prova «cellule grigie» da Nobel. Corpulento, colorito e sarcastico come un Nero Wolfe meno statico, il Prof si muove per i corridoi e le aule dov’è stato giovane, aspirando gli effluvi, non proprio voluttuosi, di un pollaio accademico squisitamente italiano. I moventi non mancano: ricatti, meschine gelosie, speculazioni immobiliari... e sesso, com’è ovvio. Troppi. Ma, in un labirinto di depistaggi che a un certo punto vede lui stesso nelle vesti di principale indiziato, Zanframundo saprà farsi strada, obbedendo quasi svogliatamente a quella che è «la Missione del Dotto» (oltreché del detective): scoprire la Verità.
Paul de Sury ci guida non solo nel labirinto
di una bizzarra e appassionante indagine criminale,
ma anche nelle segrete cose dell’università italiana
Paul de Sury (Londra, 1956) è professore ordinario di Economia degli intermediari finanziari presso la Facoltà di Economia dell’università di Torino. Autore di numerosi testi e saggi in materia bancaria e finanziaria, ha insegnato in precedenza presso la Bocconi di Milano, l’Esade di Barcelona, la FGV di Sao Paulo, la HEC di Jouy-en-Josas, la USI di Lugano, l’università di Ancona e l’universidad de La Habana. Collabora regolarmente con il mensile «Monsieur».
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