Il Liber Paradisus e le liberazioni collettive nel XIII secolo. Cento anni di studi (1906-2008)
a cura di Armando Antonelli, Massimo Giansante
Dopo la nuova edizione del Liber Paradisus uscita nel 2007, questa raccolta di saggi propone una scelta rappresentativa della ricerca che negli ultimi cento anni ha visto impegnati sul tema delle liberazioni collettive storici e giuristi di varia ispirazione.
Vengono così ripubblicati alcuni testi ormai classici, ma pressoché introvabili, della storiografia giuridica dei primi del Novecento, ma anche i prodotti più rilevanti della storia economica e sociale dei decenni centrali del secolo e infine i risultati del rinnovamento metodologico e tematico testimoniato dagli studi più recenti.
Giuristi, sociologi, storici dell'economia e dei sistemi politici, ma anche filologi e letterati sulle tracce di un instancabile cacciatore di miti come Giovanni Pascoli: tutti da sempre irresistibilmente attratti da un documento, il Liber Paradisus, e da un tema, la libertà e le sue negazioni, che con numerose domande in parte irrisolte conserva intatto il suo fascino e la sua dolorosa attualità.
Armando Antonelli (1969), laureato in Storia Medievale presso l'Università di Bologna, ha conseguito il dottorato europeo in Filologia Romanza. Da oltre un decennio collabora con la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e con alcune università italiane, svolgendo attività di archivista e ricercatore. E' autore di numerosi saggi comparsi in volumi miscellanei e riviste specialistiche, coautore - per i tipi di Marsilio - del volume Il Palazzo dei Bentivoglio. Nelle fonti del tempo (2006) e curatore della nuova edizione del Liber Paradisus (2007).
Massimo Giansante (1956) ha studiato Storia Medievale presso le Università di Bologna e Torino; lavora dal 1985 all'Archivo di Stato di Bologna, dove si occupa di documenti medievali e di archivi e didattica della storia. Insegna presso la Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica di Bologna. Ha studiato i problemi del credito in età comunale (Romeo Peopoli, banchiere bolognese, Bologna 1991) e del linguaggio politico comunale (Retorica e politica nel Duecento, Roma 1999).
Vengono così ripubblicati alcuni testi ormai classici, ma pressoché introvabili, della storiografia giuridica dei primi del Novecento, ma anche i prodotti più rilevanti della storia economica e sociale dei decenni centrali del secolo e infine i risultati del rinnovamento metodologico e tematico testimoniato dagli studi più recenti.
Giuristi, sociologi, storici dell'economia e dei sistemi politici, ma anche filologi e letterati sulle tracce di un instancabile cacciatore di miti come Giovanni Pascoli: tutti da sempre irresistibilmente attratti da un documento, il Liber Paradisus, e da un tema, la libertà e le sue negazioni, che con numerose domande in parte irrisolte conserva intatto il suo fascino e la sua dolorosa attualità.
Armando Antonelli (1969), laureato in Storia Medievale presso l'Università di Bologna, ha conseguito il dottorato europeo in Filologia Romanza. Da oltre un decennio collabora con la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e con alcune università italiane, svolgendo attività di archivista e ricercatore. E' autore di numerosi saggi comparsi in volumi miscellanei e riviste specialistiche, coautore - per i tipi di Marsilio - del volume Il Palazzo dei Bentivoglio. Nelle fonti del tempo (2006) e curatore della nuova edizione del Liber Paradisus (2007).
Massimo Giansante (1956) ha studiato Storia Medievale presso le Università di Bologna e Torino; lavora dal 1985 all'Archivo di Stato di Bologna, dove si occupa di documenti medievali e di archivi e didattica della storia. Insegna presso la Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica di Bologna. Ha studiato i problemi del credito in età comunale (Romeo Peopoli, banchiere bolognese, Bologna 1991) e del linguaggio politico comunale (Retorica e politica nel Duecento, Roma 1999).
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