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Giorgio Ferrari, Elisabetta Tromellini

Un mare curabile

Un mare curabile La laguna di Venezia è stata per decenni ricettacolo di inquinanti provenienti da varie fonti: gli scarichi urbani senza trattamento, il polo industriale di Porto Marghera, le acque troppo ricche di nutrienti e pesticidi del bacino scolante. Molto è stato fatto per rimediare ai danni del passato, anche grazie all’attività del Magistrato alle Acque di Venezia a cui compete il controllo idraulico e ambientale della laguna e, in particolar modo, quello della qualità delle acque. Non c’è dubbio che quest’ultima è in netto miglioramento, tuttavia cresce la preoccupazione per la diffusione ubiquitaria di sostanze chimiche prodotte dall’uomo, gli inquinanti organici persistenti (Persistent Organic Pollutants - POP) tra cui la diossina e i policlorobifenili che, sebbene presenti nelle acque a livelli di tracce, sono in grado di accumularsi nei tessuti dei pesci e dei molluschi con il rischio che la contaminazione si trasmetta, attraverso la catena alimentare, ai cibi che mangiamo. In questo secondo numero della collana I Quaderni del Magistrato alle Acque di Venezia sono raccolti i risultati del monitoraggio dei temibili POP condotto dalla Sezione Antinquinamento e sono evidenziati i problemi che derivano da questi inquinanti persistenti e bioaccumulabili, oggi al centro dell’attenzione sia della comunità scientifica sia degli organi politici internazionali. Il libro, tuttavia, non rappresenta solo un documento tecnico, ma è anche un atto dovuto nei confronti del cittadino che ha il diritto di essere informato delle condizioni dell’ambiente in cui vive e di sapere quali azioni vengono intraprese per il suo risanamento. Considerato che i POP non sono presenti solo nella laguna, le stesse informazioni possono essere utili anche per la gestione delle problematiche ambientali di altre aree.

Claudio Carrer, laureato in chimica industriale a Venezia, dal 2004 è il responsabile tecnico del laboratorio del Centro Studi Microinquinanti Organici del Magistrato alle Acque. È autore di alcune pubblicazioni nel campo della chimica analitica ambientale.

Giorgio Ferrari, laureato in chimica a Padova, dal 1988 è il responsabile della Sezione Antinquinamento del Magistrato alle Acque e dal 2004 è il direttore del Centro Studi Microinquinanti Organici del Magistrato alle Acque. È autore di numerose pubblicazioni e rapporti sullo stato ambientale della laguna di Venezia.

Stefano Marcon, laureato in scienze ambientali a Venezia, dal 2001 opera presso la Sezione Antinquinamento del Magistrato alle Acque in qualità di responsabile della gestione della banca dati e della segreteria tecnica del laboratorio.

Antonio Petrizzo, laureato e dottore di ricerca in scienze ambientali a Venezia, dal 2006 collabora con il Servizio Informativo del Magistrato alle Acque per la gestione e l’elaborazione dei dati ambientali delle reti di monitoraggio del Magistrato alle Acque. È autore di alcune pubblicazioni in campo ambientale.

Silvio Stivanello, laureato in scienze forestali a Viterbo, dal 2002 collabora con il Magistrato alle Acque per la gestione della rete di raccolta delle deposizioni atmosferiche in laguna. È autore di alcune pubblicazioni in campo ambientale.

Elisabetta Tromellini, laureata in oceanografia biologica negli USA e in Lettere moderne, indirizzo geografico, a Milano. Giornalista, autrice di numerose pubblicazioni e libri nel settore dell’inquinamento delle acque. È consulente dell’ICRAM (Istituto centrale per la Ricerca Scientifica e Tecnologica Applicata al Mare) e collabora con il Servizio Informativo del Magistrato alle Acque.


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informazioni

1° ed.
Euro 22,00
2007
isbn: 978-88-317-9406-0



Venezia, una scelta obbligata
Euro 20,00
isbn: 978-88-317-9319-3

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