Lorenzo Finocchi Ghersi
L'etichetta di decoratore, che nel passato è spesso servita a collocare uno dei più fascinosi artisti del Rinascimento italiano in un ambito secondario, è qui usata come indispensabile chiave di approfondimento delle motivazioni di storia e di stile che condussero il pittore a farsi originalissimo interprete delle esigenze di alcuni tra i più influenti patrizi veneziani del tempo, mirate a dar luogo a un rinnovamento radicale dei rapporti tra pittura, scultura e architettura all'insegna del classicismo della grande maniera del Cinquecento tra Roma, Mantova e Fontainebleau. Una vena decorativa, quella veronesiana, tanto potente da preludere, con le grandi Cene degli anni sessanta e settanta, alla futura complessità spaziale della civiltà pittorica seicentesca.
Lorenzo Finocchi Ghersi è professore di Storia dell'arte moderna all'università IULM di Milano. E' autore di numerosi articoli scientifici apparsi in riviste e volumi miscellanei di rilevanza internazionale.
Tra le sue pubblicazioni più significative figurano i due volumi dedicati ad Alessandro Vittoria (Alessandro Vittoria. Architettura, scultura e decorazione nella Venezia del tardo Rinascimento, Udine 1998; Alessandro Vittoria e l'arte veneta della Maniera, Atti del convegno internazionale, Udine 2002)
e i saggi monografi su Giovanni Bellini e l'evoluzione della pittura a Venezia tra Rinascimento e Barocco (Il Rinascimento veneziano di Giovanni Bellini, Venezia 2003; I quattro secoli della pittura veneziana, Venezia 2003).
Paolo Veronese decoratore
L'etichetta di decoratore, che nel passato è spesso servita a collocare uno dei più fascinosi artisti del Rinascimento italiano in un ambito secondario, è qui usata come indispensabile chiave di approfondimento delle motivazioni di storia e di stile che condussero il pittore a farsi originalissimo interprete delle esigenze di alcuni tra i più influenti patrizi veneziani del tempo, mirate a dar luogo a un rinnovamento radicale dei rapporti tra pittura, scultura e architettura all'insegna del classicismo della grande maniera del Cinquecento tra Roma, Mantova e Fontainebleau. Una vena decorativa, quella veronesiana, tanto potente da preludere, con le grandi Cene degli anni sessanta e settanta, alla futura complessità spaziale della civiltà pittorica seicentesca.Lorenzo Finocchi Ghersi è professore di Storia dell'arte moderna all'università IULM di Milano. E' autore di numerosi articoli scientifici apparsi in riviste e volumi miscellanei di rilevanza internazionale.
Tra le sue pubblicazioni più significative figurano i due volumi dedicati ad Alessandro Vittoria (Alessandro Vittoria. Architettura, scultura e decorazione nella Venezia del tardo Rinascimento, Udine 1998; Alessandro Vittoria e l'arte veneta della Maniera, Atti del convegno internazionale, Udine 2002)
e i saggi monografi su Giovanni Bellini e l'evoluzione della pittura a Venezia tra Rinascimento e Barocco (Il Rinascimento veneziano di Giovanni Bellini, Venezia 2003; I quattro secoli della pittura veneziana, Venezia 2003).
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