Ballo ad Agropinto
Nellarco di un quindicennio, dal 1943 al 1957, si snoda lepopea picaresca di una comunità dellappennino meridionale, composta da stravaganti figure di avventurieri e filosofi, di inventori e disoccupati, di politicanti e venditori ambulanti, sempre in bilico tra una Lucania magica e depressa e il desiderio di ricchezze. In sottofondo scorre la grande storia: dalle macerie del dopoguerra alle lotte agrarie, dalle battaglie politiche del 1948 alla stagione della ricostruzione che conduce agli anni del boom economico. Romanzo corale e antropologico, Ballo ad Agropinto ripercorre un periodo di Novecento, in cui, tra illusioni e disincanto, la memoria contadina cede alla società di massa e le rivalse economiche, che fanno da prologo allesodo degli emigranti meridionali verso il Nord Italia, sconfinano nei sogni dellutopia. Dopo Lamericano di Celenne, Giuseppe Lupo arricchisce la geografia immaginaria del suo Sud.
Giuseppe Lupo, nato ad Atella (pz), svolge attività di ricerca presso lUniversità Cattolica di Milano. Con il romanzo Lamericano di Celenne (Marsilio 2000) ha vinto il Premio Giuseppe Berto 2001, il Premio Mondello opera prima 2001 e, in Francia, il Festival du premier roman 2002. È autore, inoltre, di alcuni saggi sulla letteratura del Novecento, tra cui Sinisgalli e la cultura utopica degli anni Trenta (1996, Premio Basilicata per la saggistica 1998), Poesia come pittura. De Libero e la cultura romana (2002) e Le ragioni dellutopia. Raffaele Crovi intellettuale e scrittore (2003).
Autori

