Giuseppe Saragat
Giuseppe Saragat (1898-1988) è stato uno dei protagonisti del Novecento italiano. Presidente della Repubblica dal 1964 al 1971, dai più Saragat è ricordato come lartefice della svolta di Palazzo Barberini, il luogo simbolo della scissione del Partito socialista nei primi giorni del 1947. Questa biografia racconta luomo e il politico prima di Palazzo Barberini - con ladesione al Partito socialista unitario di Turati e Treves nella Torino del 1922; il lungo impegno antifascista con lesilio a Vienna, Parigi e nel sud della Francia; la vittoria della Repubblica nel referendum del 2 giugno 1946 - e dopo, negli anni della rottura con Nenni, dellalleanza centrista con De Gasperi, della stagione riformatrice del centro-sinistra fino alla presidenza della Repubblica e alla drammatica stagione del terrorismo. Attraverso gli scritti degli anni venti e trenta ma anche grazie agli interventi e agli articoli delle settimane successive al 1947, lautore rilegge in una nuova dimensione storica e politica la figura di Saragat socialista democratico coerente la cui impostazione ideologica, maggioritaria nella sinistra europea del secondo dopoguerra, lo portò a combattere una lotta aspra e senza concessioni al comunismo. La puntuale ricostruzione dei congressi del psli prima e del psdi poi e lanalisi del travagliato rapporto con la Democrazia cristiana e con il Partito socialista, consentono inoltre di ripercorrere unimportante pagina della storia del nostro paese.
Federico Fornaro è presidente dellIstituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Alessandria. Ha pubblicato Giuseppe Romita. Lautonomia socialista e la battaglia per la Repubblica (Milano 1996), è stato tra i collaboratori del volume I deputati piemontesi allAssemblea Costituente (a cura di Caterina Simiand, Milano 1999) e, recentemente, autore di alcune voci per il Dizionario del Fascismo (vol. II, a cura di Victoria de Grazia e Sergio Luzzatto, Torino 2003). Collabora con le riviste "Italianieuropei", "Le nuove ragioni del Socialismo" e "Quaderno di Storia Contemporanea".
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