Arte, realtà e storia
Questo libro, pubblicato nel 1950, è un originale confutazione dellestetica di Croce, rimasta, allora come oggi, pressochè ignota; lo si ripropone come manifestazione di un pensiero estraneo alle linee maestre della cultura italiana di secondo Novecento. Arte, realtà e storia avrebbe potuto salire agli onori della critica con l'erosione e poi la dissoluzione del credo idealistico professato da decenni dalla cultura italiana (e si aggiungano le numerose varianti marxiste), ma così non fu. Il pensiero teorico e metodologico di Montano è altrenativo anche alle linee culturali che prevalsero dopo la fine del lungo periodo idealistico, e in primo luogo allo strutturalismo. L'importanza delle idee nell'arte, negata da Croce, la diversità dei linguaggi, la consistenza dei generi letterari sono altrettanti elementi sui quali l'autore fonda una visione dell'arte come di un processo inesauribile, sempre rinnovato nella tensione ai più alti esiti formali e conoscitivi, ed esprime una concezione che è agli antipodi del monografismo così largamente praticato dalla critica crociana e postcrociana.
Rocco Montano (1913-1999) è stato professore in varie università italiane e americane. Si è occupato di Dante, Manzoni, Shakespeare allinterno di una prospettiva storiografica polemica nei confronti dello storicismo di matrice ottocentesca.
Francesco Bruni insegna storia della lingua italiana allUniversità Ca Foscari di Venezia.
Autori

